La Lazio ritrova la vittoria e lo fa con orgoglio e rabbia ma senza aver ritrovato il gioco. All’ Olimpico arriva una Fiorentina molto ben organizzata e arrembante che non riesce a sfruttare un paio di occasioni a tu per tu con il portiere, nella prima Benassi tira a botta sicura su Strakosha dopo un rinvio suicida di Wallace che gli spalanca la porta biancoceleste, nella seconda dopo un ottima azione il giovane Sottil, figlio d’ arte, viene fermato nel momento del tiro da un Acerbi tornato a buoni livelli dopo un periodo di appannamento durato due partite, complimenti a lui per il ritorno in nazionale, dimostrazione che il lavoro paga.

Sempre Ciro

La squadra biancoceleste dimostra di non poter fare a meno del proprio bomber, Ciro Immobile lotta su tutti i palloni, combatte in ogni centimetro di campo e su un calcio d’ angolo di Lucas Leiva dopo una spizzata di Radu, segna il gol che porta i tre punti e un po di serenità in casa biancoceleste. È il quinto gol in campionato per il bomber biancoceleste che mantiene una media spaventosa con la maglia della Lazio, 77 partite e 55 gol, ha superato un mito come Klose con quasi la metà delle partite. La stessa vena realizzativa che ha in biancoceleste avrebbe bisogno di trovarla in nazionale per essere considerato un bomber di fama mondiale.

L’importanza di Radu

La difesa a tre non puó prescindere da Stefan Radu. Il Romeno è una colonna biancoceleste, oramai è  Laziale nell’ anima. La sua importanza nei tre di difesa si è vista in queste partite dove i biancocelesti sono andati molto in difficoltà e hanno subito nove gol in quattro partite. Con il suo rientro si è vista subito la differenza nella solidità del reparto difensivo. La Lazio ha bisogno di lui, non puó fermarsi.

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