Un gioco di parole quello sulla questione stadio della Fiorentina, che sembra aver preso una direzione importante. La querelle relativa allo stadio (nuovo, fuori Firenze o restyling molto vincolato del Franchi?) sta alimentando il dibattito nell’ambiente fiorentino. La società viola, viste le difficoltà del recupero del Franchi in maniera moderna alla luce dei vincoli della Soprintendenza delle Belle Arti e della decisione di non partecipare al bando per lo stadio in zona Mercafir per i costi non definibili in maniera chiara, è orientata a costruire lo stadio fuori Firenze, ma all’interno della Città Metropolitana.

L’incontro della mattina

Stamattina a quanto riporta Firenzeviola.it c’è stato un importante incontro da Barone e la famiglia Casini, proprietaria dei terreni di Campi Bisenzio dove potrebbe sorgere il nuovo stadio viola. L’incontro si è tenuto presso la sede di Alma SPA, alla presenza della direttrice e numero uno dell’azienda Carla Casini e di altri componenti dell’azienda di famiglia e pare sia stato raggiunto un accordo verbale. La formulazione dell’offerta scritta ci sarà dopo aver valutato ogni minimo particolare o ostacolo per l’eventuale costruzione dell’impianto. Le condizioni che Commisso pone per la costruzione del nuovo stadio sono: controllo dei lavori, costi e tempi certi di realizzazione.