Lavoro, determinazione e rispetto per la maglia questo è il mantra ripetuto da Iachini durante la presentazione alla stampa e in generale ai suoi vecchi tifosi viola. Parole prevedibili ma necessarie, diretta ad una squadra che dopo un buon avvio si è trovata nella zona pericolosa della classifica, denotanto i caratteri della paura, dell’insicurezza e a volte dell’apatia rispetto all’agone della gara. Iachini più volte ha ribadito di non avere la bacchetta magica, ma che è pronto, con entusiasmo, a mettercela tutta per invertire la rotta. Lavoro, lavoro e ancora lavoro, sulla testa e sul fisico, è ciò che ha promesso il tecnico di Ascoli, che tra le righe ha fatto capire che avrebbe dato meno giorni di vacanza ai ragazzi viola

Iachini è stato presentato da Barone e Pradè, entrambi hanno avuto parole al miele per Montella, l’esonero è stata una decisione dolorosa, ma ad un certo momento inevitabile. Beppe, amato dalla tifoseria viola ricordando i cinque anni passati dal 1989 al 1994 in maglia gigliata, cinque anni di grinta e volontà, sempre pronto a spronare ed aiutare i compagni, ha fatto capire che vuole dai suoi ragazzi rispetto per la maglia, quindi massimo impegno e abnegazione. I temi toccati durante la conferenza sono stati tanti: da Chiesa, ringraziato per avere saltato le vacanze per essere prima e meglio a disposizione della squadra, alla rosa, dove sarà necessario intervenire sul mercato.

Lirola, Zurkowski e Pedro

Su Lirola, Iachini si è espresso così: “Abbiamo condiviso un bel percorso insieme a Sassuolo. Sono convinto che abbia le potenzialità per riprendersi e dare il meglio. Ha un carattere troppo tenero, deve diventare un po’ più ignorante perché si possa adattare il prima possibile. Voglio che dimostri il valore che giustamente in estate gli ha dato la Fiorentina“. Sul giovane polacco, tenuto ai margini da Montella: “È un giocatore che avevo seguito anche in passato, ha qualità e ci andrò a lavorare. Con il pensiero che possa crescere ulteriormente perché fa intravedere buone qualità. Poi sarà il campo a parlare“. Sul giovane brasiliano Pedro, oggetto misterioso di questo scorcio d’annata e investimento pesante di Pradè in estate: “È un ragazzo che conosco ma aspetto di vederlo in campo. Non dimentichiamo che viene da un grande infortunio anche se ha mostrato grandi qualità. Se pensiamo a quello che successe a Del Piero, lui ci mise un anno e mezzo per recuperare. Faremo delle valutazioni fisiche e dopo prenderemo una decisione sul suo percorso”.