Merih Demiral sta recuperando dall’infortunio subito nel corso del match Roma-Juve dello scorso 12 gennaio e potrebbe essere inserito al posto di Khedira nella lista Champions.

Demiral al posto di Khedira?

L’infortunio di Sami Khedira desta preoccupazione in casa Juve. Il calciatore tedesco ha riportato una lesione parziale del tendine del muscolo dell’adduttore della coscia destra e nel corso dei prossimi giorni sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti per definire i tempi di recupero. La sua stagione potrebbe essere finita e per questo motivo il club bianconero, così come riporta Tuttosport, potrebbe decidere di sostituirlo nella lista Champions con Merih Demiral.

Come deliberato dal Comitato Esecutivo Uefa sulla ripartenza delle competizioni, infatti: “Le squadre saranno autorizzate a registrare tre nuovi giocatori nella loro lista A per il resto della stagione 2019/20, a condizione che tali giocatori fossero già stati registrati e idonei per il club dall’ultima deadline di registrazione (3 febbraio 2020 per UEFA Champions League e UEFA Europa League; 18 marzo 2020 per la UEFA Women’s Champions League). La lista A potrà contenere un massimo di 25 giocatori. Non sarà possibile per i club registrare giocatori appena ingaggiati”.

Le dichiarazioni di Demiral

Nel frattempo Demiral prosegue il recupero dall’infortunio e come dichiarato dallo stesso calciatore nel corso di un’intervista rilasciata a Bleacher Report è pronto ad unirsi al più presto alla squadra. “In realtà, questa stagione è iniziata molto bene per me. Tutto è stato fantastico fino al giorno in cui mi sono infortunato. Non dimenticherò mai quel giorno. Mi sento molto bene in questo momento. Mi unirò presto alla squadra. Abbiamo grandi calciatori che non accettano mai di perdere. Sono stati una fonte di motivazione per me durante il mio infortunio”.

Per poi aggiungere: “Penso che la Champions League sia il più grande torneo dopo la Coppa del Mondo. Lì si vedono i migliori calciatori. Piccoli dettagli determinano il vincitore. Cristiano Ronaldo ha vinto questo trofeo 5 volte. È un grande professionista. Contro l’Udinese aveva segnato due gol e si allenò comunque dopo la partita. Quando mi ha visto, ha detto: “Vieni qua turco!’. Abbiamo lavorato insieme, dice sempre quanto sia importante lavorare. Quel giorno ho capito meglio la sua passione e il suo carattere per il calcio”.