La vittoria dell’Inter ieri sera in Supercoppa porta in dote alla società di Suning importanti introiti monetari, e nel frattempo viene rifinanziato il debito.

Vincere aiuta a vincere, soprattutto quando il successo arriva con sofferenza. All’indomani della vittoria nella finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus, l’Inter si sveglia più consapevole della propria forza, ma anche con più denaro in cassa. L’affermazione di ieri sera a San Siro, infatti, fa sorridere le casse del club, che si rimpinguano degli introiti derivanti dagli sponsor.

Una piccola boccata di ossigeno per l’Inter, che nel complesso vanta ancora una situazione debitoria pesante. Se è vero che il passivo di bilancio alla chiusura dello scorso esercizio (245 milioni di euro) difficilmente si replicherà al termine di quest’anno, è altrettanto vero che ci sono nuove variabili da considerare. In primis il ritorno della gente allo stadio, che è appena stato appena ridimensionato, e la capienza degli impianti di nuovo ridotta a 5000 spettatori.

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Inter

Si apre quindi una nuova fase critica per l’Inter, le cui casse avevano ricominciato a respirare dopo la prima riapertura degli impianti al 100% e ora sono costrette a subire una nuova sforbiciata a causa delle decisioni governative. L’esercizio appena concluso vanterà sicuramente una perdita meno pesante della scorsa, dato che ingloberà le plusvalenze derivanti dalle cessioni di Lukaku e Hakimi.

Per quanto riguarda il bond a scadenza a fine stagione per circa 375 milioni di euro, inoltre, la rinegoziazione dello stesso è appena stata approvata per una cifra di 425 milioni di euro. Stevan Zhang rimarrà in Italia fino a fine mese, per definire con la dirigenza il rinnovo di Marcelo Brozovic e gettare le basi per quello di Milan Skriniar. Tanta carne al fuoco per l’Inter, che guarda al futuro, per filosofia o per obbligo, nel segno della sostenibilità.