Il Milan batte 3-1 il Parma al termine di una gara pazza, complicatasi dopo l’espulsione (inspiegabile) di Ibrahimovic: Champions più vicina

Pioli presenta il Milan in formazione tipo, quella che per troppo tempo è mancata nel corso della stagione. A destra, al posto dell’infortunato Calabria, gioca Kalulu che vince il ballottaggio con Dalot. Davanti Ibra a guidare l’attacco. I padroni di casa rispondono con la coppia Gervinho-Pellè davanti. Il Milan parte fortissimo: prima Kessié impegna Sepe dal limite, poi al secondo affondo i rossoneri passano in vantaggio. Numero di Ibrahimovic al limite dell’area che scarica per Rebic, il croato si gira in area e scarica un missile all’incrocio. Rete che aggiusta subito la partita e che permette agli uomini di Pioli di gestire tranquillamente la sfida col Parma che non crea nessun pericolo dalle parti di Donnarumma. A fine primo tempo, dopo una grande combinazione Ibrahimovic-Theo Hernandez, Kessiè trova il raddoppio con un tocco di punta da dentro l’area. Si va al riposo col Milan meritatamente in vantaggio.

Secondo tempo

La ripresa parte sulla falsariga della prima frazione, perlomeno fino al minuto 60 quando Maresca sale in cattedra ed espelle in maniera inspiegabile Ibrahimovic che lascia la squadra in 10. Il Milan si disunisce, prende il pari di Gagliolo subito dopo (65′) e gioca in apnea gli ultimi venti minuti di gara. Donnarumma non corre grossi rischi ma il Parma continua a scodellare palle in area che mettono i brividi a tutti i tifosi rossoneri. Nel convulso finale, i due subentrati Dalot e Leao confezionano la rete che chiude la gara. Il terzino ruba palla a Traore, si fa tutto il campo e serve Leao che tutto solo davanti a Sepe lo batte imparabilmente con un bel piatto. Finisce qui. Il Milan sale a 63 e avvicina la Champions. Ora testa al Genoa, senza Ibrahimovic ma forse con Mandzukic di nuovo al centro dell’attacco.