Ibrahimovic e LeBron si sono resi protagonisti di una discussione riguardo alcune affermazioni dei due pesi massimi dello sport. 

Come riportato sul profilo Instagram di “Cronachedispogliatoio”, il primo a lanciare la sfida è stato lo svedese che, durante la sua intervista al sito della UEFA, ha dichiarato di non aver apprezzato le parole del campione statunitense riguardo la politica, sostenendo che “Fai quello che fai. Non faccio politica. Se fossi stato un politico, avrei fatto politica“.

La risposta del giocatore dei Lakers non si è fatta attendere. “Divertente che queste parole vengano da lui, perché in Svezia ha fatto le stesse cose. Non era lui a dire che sentiva un certo tipo di razzismo in campo solo perché il suo cognome era diverso?“.

Il riferimento è chiaro: il numero 23 richiama alle parole del centravanti scandinavo del 2018, quando parlò di “razzismo sistematico” riguardo alla discriminazione che gli veniva riservata solamente per il suo cognome di origine slava e non tipico del paese del Nord Europa.

L’ex Cleveland ha poi concluso dichiarando che tutto ciò dice proviene da una preparazione precedente sull’argomento, quindi, è difficile che sbagli delle uscite. Inoltre, concludendo, ha sottolineato l’importanza di lanciare dei messaggi postivi tramite la sua figura, molto seguita ed affermata, soprattutto in virtù di un possibile miglioramento sociale.