Per parlare un po’ di Fiorentina, oggi abbiamo avuto il piacere di intervistare, in esclusiva, Franco Ligas, un decano del giornalismo sportivo italiano e profondo conoscitore dell’ambiente gigliato, che segue con interesse. Una voce importante, non sempre allineata al pensiero generale sul mondo viola.

Nella nostra breve intervista, Ligas, che ringraziamo per la disponibilità mostrata, esordisce dicendo che a suo parere Commisso in questi 19 mesi ha cambiato pelle, propositi e atteggiamenti, ma non è riuscito a cambiare la Fiorentina.

Cosa pensa della Fiorentina di Commisso: quali sono i problemi che non permetto alla Fiorentina di avere buoni risultati nonostante l’entusiamo e i capitali immessi?

Commisso ha commesso l’errore di puntare sul famoso “muro” dimenticandosi di fare anche una squadra competitiva. Ha speso abbastanza ma male e ora si è fermato. Il muro, Centro Sportivo (ricordiamo che oggi verrà inaugurato il via ai lavori per il futuro Viola Park con la piantumazione del primo albero, un impegno da 80 milioni di euro per Commisso, ndr) e stadio con centro commerciale, è un investimento puro e quando venderà guadagnerà un sacco di soldi. A questo proposito Pradé, grande diplomatico, lo avrei delegato ai rapporti con la politica, con lui avrei visto utile mister Barone.

Come valuta il mercato della Fiorentina?

Per dare una stima verosimile andrebbero confrontati i soldi spesi e quelli incassati cedendo giocatori acquistati dai Della Valle. Visti i risultati di questi due stagioni non può essere sufficiente. Nel computo non vanno messi i soldi spesi per costruire il Centro Sportivo di Bagno a Ripoli. Quello è un altro business. Detto questo mi auguro che presto ci possa essere per Commisso e la Fiorentina un riscatto tecnico.

Cosa pensa del ritorno di Prandelli e se può essere un punto di riferimento anche nella prossima Fiorentina?

Avevo qualche perplessità su Prandelli perché l’avevo immaginato imborghesito. In passato lo avevo visto lavore e bene sul calciomercato con Corvino, per cui pensavo potesse fare un altro tipo di carriera. Avrei visto bene un Prandelli general manager con gli allenatori di settore a sua disposizione.

Per concludere, in generale, chi vede favorito per lo scudetto?

Non credo nel Milan, dovrei dire Inter ma la Juve comincia a carburare.