Il presidente Rocco Commisso in una lunga intervista a Stadio torna a parlare di Fiorentina e dell’emergenza Covid-19. Sulla ripartenza del campionato il tycoon americano si mostra molto dubbioso: “Difficile immaginare una ripartenza. La Fiorentina ha avuto 12 contagiati, che per fortuna ora stanno bene. Ma che succederebbe se altri risultassero positivi? Ripartire? Magari, vorrebbe dire che stiamo tutti meglio e in sicurezza, ma per il momento non è così…

Sul prossimo mercato e l’accordo in casa Juventus sul taglio degli stipendi: “Sul mercato ci sarà un ridimensionamento generale, non saranno possibili colpi ricchissimi. Chissà che questo non riavvicini le forze tra le grandi squadre e le società più piccole. La Juventus ha dato il buon esempio, ma è una società quotata in borsa. Vorrei capire se la Lega prende una posizione comune per tutte le società“.

Su Chiesa e il nuovo stadio: “Chiesa per noi è fondamentale, aspettiamo passi l’emergenza e appena sarò a Firenze parleremo del rinnovo. Avere un nuovo contratto è fondamentale sia per noi che per il ragazzo. Sullo stadio torno a ribadire che questo  produce ricavi a lungo termine, non voglio fare i soldi domani. Io voglio investire. Le infrastrutture servono a stabilizzare nel tempo le società. Una legge per i nuovi stadi è necessaria per attirare nuovi investitori. Noi stiamo lavorando per trovare un’alternativa al Franchi.  Senza infrastrutture, non c’è crescita. Non possiamo pensare di competere con i grandi club europei”.

Il suo più grande desiderio posto virus?Correre a Firenze per abbracciare mio figlio! Poi andrò a salutare e baciare tutti i dipendenti della Viola: vorrà dire che l’emergenza è finita!