“Farà sicuramente qualche spezzone di partita” oppure “dai, col Lecce entrerà a inizio secondo tempo, tanto ormai s’è vinta 3-0”. Questi possono essere stati i pensieri della maggior parte dei tifosi viola, ma la realtà è stata, al momento, un’altra: Kevin Agudelo è il vero oggetto misterioso di questo girone di ritorno della Fiorentina.

Ok, all’inizio giustificavamo il tutto affermando che doveva imparare a giocare nel suo nuovo ruolo, ovvero quello di regista davanti alla difesa. Ma adesso c’è qualcosa che non va. Non avrebbe fatto comodo vederlo in partite bloccate (vedi match contro Brescia e Cagliari) o in partite ormai che non avevano più niente da dire? (vedi la pesante sconfitta contro il Sassuolo o la vittoria facile sul Lecce).

Tutto sommato, tolto uno spezzone di gara allo Juventus Stadium, che senso ha avuto farlo entrare solo gli ultimi 10 minuti di una partita chiusa da tempo, tra l’altro al posto di Ribery e quindi nella sua vecchia posizione (ovvero sulla trequarti ad agire dietro le due punte come al Genoa)? Sembrerebbe un netto passo indietro dal punto di vista tattico…