Riprende il calcio senza tifosi, uno degli elementi imprescindibili del pallone da a certi livelli. La prima partita della stagione post Covid-19, è stata la semifinale di Coppa Italia tra Juve e Milan. La partita sì è disputata in un Allianz Stadium deserto. Uno spettacolo spettrale che a poco a che vedere con il calcio. A prescindere dai campioni presenti sul rettangolo verde, è parso di assistere alla classica partita tra scapoli e ammogliati, giocata in un qualsiasi campetto di periferia. Senza tifosi è mancato il calore, il baccano sugli spalti, e per i giocatori l’incitamento, che spesso in alcuni frangenti della gara può risultare positivo e determinante. I colori sugli spalti, sono una cornice che fa bello il calcio, lo colora e lo riempie di gioia. Giocare in un clima di questo tipo è aberrante e rende questo sport (il più amato del pianeta), una commedia recitata senza pubblico, come se ci si guardasse davanti ad uno specchio. Il calcio, quello con la C maiuscola, è un’altra cosa ed ha un sapore di pallone, che questo non ha e non potrà mai avere.