Serie A
Bologna-Fiorentina 1-2: tre punti d’oro in onore di Commisso | Le pagelle viola
La Fiorentina coglie una vittoria preziosissima per la classifica: tre punti pesantissimi per omaggiare il presidente Commisso.
Grande prova della squadra di Vanoli, oggi squalificato, in panchina il vice Cavalletto, al Dall’Ara contro l’ex Italiano: un primo tempo straordinario che ha visto De Gea e compagni portarsi sul 2-0, reti di Mandragora e Piccoli, con un risultato che poteva essere anche più rotondo.
Nel secondo tempo la Fiorentina riesce a contenere gli assalti inefficaci dei felsinei, apparsi privi di idee, ma nel finale riesce a subire l’ennesimo gol su un pallone perso nella zona del calcio d’angolo. A segnare Fabbian, che potrebbe diventare un giocatore viola nelle prossime ore.
Con questa prima vittoria esterna la Fiorentina sale a quota 17 e raggiunge il Lecce: la zona salvezza è meno lontana.
Bologna-Fiorentina: le pagelle viola

ESULTANZA FIORENTINA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
DE GEA 6 –Una gara tutto sommato tranquilla, qualche uscita e un colpo di testa nel finale parato con facilità, prima di subire l’ennesimo gol. Per fortuna questa sera non fa male alla classifica.
DODO 7,5 : Trascinatore, primo tempo spettacolare dove corre sulla fascia come un treno e regala assist. Secondo tempo più guardingo ma sempre molto attento.
PONGRACIC 6,5 – Al centro non si passa, esce spesso palla al piede. Purtroppo si perde sempre nella scelta finale.
COMUZZO 7 – Oggi è un muro. Prende in consegna Castro e l’argentino non la vede quasi mai. Viene superato sul gol di Fabbian.
GOSENS 6,5 – Partita dedicata maggiormente alla fase difensiva, ma oggi serviva questo.
MANDRAGORA 7 – Ottima prima frazione dove oltre al solito gol, il sesto della stagione, trova spesso altre giocate interessanti.
Dal 26’st BRESCIANINI 6 – Dà il suo contributo nel finale, vicino anche alla rete.
FAGIOLI 7 – Mezzo voto in meno per il pallone perso che porta al gol rossoblu. Per il resto partita straordinaria, per giocate, recuperi e corsa. Avanti così…
Dal 47’st RANIERI – S.v.
NDOUR 6,5 – Pochi centimetri gli negano il gol al termine di una grande azione corale. Per il resto fa legna in mezzo al campo e si propone, anche se non sempre rapidissimo.
Dal 26’st SOHM 6 – Questa volta anche lui entra bene, tiene alta la diga viola nel finale.
PARISI 7 – Il giocatore simbolo, insieme a Fagioli, di questo buon periodo viola. La sua presenza dà equilibrio a tutta la squadra e ci mette un cuore grande così.
Dal 34’st FORTINI – S.v.
PICCOLI 7 – Gioca più lui per la squadra che viceversa, ma si toglie la grande soddisfazione di un gol da rapace d’area diventato decisivo
GUDMUNDSSON 7 – Primo tempo scintillante, offre a Mandragora l’assist del vantaggio viola. Poi tante buone giocate. Si spegne un po’ nella ripresa.
Dal 26’st SOLOMON 6,5 – Entra molto bene, fa ammonire Miranda lanciandosi a rete, e tiene palla per far stancare gli avversari.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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