Atalanta, Castagne esce allo scoperto: le parole del belga a Sport Footmagazine rivelano qualche retroscena nascosto.

La Dea ci ha abituati ad un grande calcio, fatto di tanto spettacolo e tanti gol. La squadra si è sempre dimostrata unita e consapevole dei propri mezzi, dando vita ad un ciclo magico. Ma, dopo il caso Gomez, adesso anche un altro ex nerazzurro smaschera qualche problematica. Si tratta di Timothy Castagne, esterno belga passato al Leicester, dove si sta imponendo come buon giocatore anche nel campionato anglosassone.

Intervistato dall’emittente sopracitata, il mancino ha espresso tutta la sua gratitudine alla società bergamasca, che ha creduto in lui quando ancora militava nel campionato del suo paese, aprendoli di fatti le porte del grande calcio europeo. E’ ormai risaputa l’importanza che assumono le fasce nel gioco di Gasperini, che vuole calciatori forti fisicamente e con una discreta vena realizzativa (vedi Gosens, Hateboer e anche lo stesso Castagne). Ma proprio quest’ultimo non ha proprio parole al miele nei confronti del tecnico.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE QUESTO ARTICOLO >>> Calciomercato Juventus, possibile svolta in panchina: cosa c’è di vero su Gasperini?

Atalanta, Castagne: “Non riuscivo a dare il massimo”

Le parole di Castagne non lasciano molti dubbi. Il calciatore delle Furie Rosse ha dichiarato quanto segue: “Laggiù, quando perdi palla, non mancano di fartelo notare. E a me non è mai piaciuto essere rimproverato. Gasperini è un allenatore che si arrabbia molto velocemente ed ha molti problemi a controllarsi“.

Passando poi a parlare della sua avventura al club inglese, si è detto molto più a suo agio, soprattutto per la presenza di Brendan Rogers, allenatore che ha un bel dialogo con i suoi componenti della rosa e che riesce a tenere in considerazione le loro opinioni.

L’intervista si è poi chiusa parlando con la spiegazione del fatto che, in fin dei conti, il metodo del tecnico italiano non sempre era gradito, e questo è uno dei motivi che ha spinto Castagne a voler separare la propria strada da quella del club lombardo.