Atalanta-Milan 0-2, i rossoneri staccano il pass per la Champions in una delle gare più ostiche della stagione, sulla carta difficile, sul campo impegnativa. Orgoglio, cuore ed abnegazione, gli uomini di Pioli riescono nell’impresa, arrivano secondi in un campionato che li ha visti primi per parecchie domeniche soccombendo dietro a numerosi infortuni che di fatto ne hanno compromesso il cammino.

Donnarumma 6,5: attento nelle uscite, poche occasioni per sporcarsi la divisa. Molto attento in ogni occasione, dirige la difesa con esperienza e carisma.

Calabria 7: Muriel è un cliente complicato, si fa saltare soltanto una volta, gara impeccabile.

Kjaer 8: un muro, il voto alto è anche frutto delle prestazioni di un’intera stagione. Dalle sue parti non si passa.

Tomori 8: idem come sopra. L’inglese merita il riscatto domani mattina.

Theo Hernandez 6,5: discreta gara per il francese che si impegna, ma poteva di certo essere più preciso in qualche circostanza.

Bennacer 5: dispiace mettere un’insufficienza in una gara che ha sancito il ritorno in Champions, ma oggi l’algerino pare non essere sceso in campo tanto che Pioli lo cambia anzitempo. (Dal 60’ Meitè 6: buono l’assist per Leao, si perde nel finale).

Kessie 10: a fine stagione un voto del genere è giustificato, regala la vittoria con 2 reti, recupera una quantità inenarrabile di palloni, è ovunque, come è stato ovunque durante tutte le gare giocate in questo campionato. Sorge solo il dubbio se siamo di fronte ad un essere umano o ad un alieno.

Saelemaekers 6,5: contiene Gosens e non si risparmia fino alla fine, generoso come sempre (dal 78’ Dalot s.v).

Brahim Diaz 6: frizzante, ma con autonomia limitata, la classe è immensa, serve maggiore continuità ( dal 61’ Krunic s.v.)

Calhanoglu 6: si conquista il secondo rigore, mezzo voto in più. Per il resto fatica ad imporsi.

Leao 5: ultima apparizione in rossonero grazie al cielo. ( dal 79’ Mandzukic sv)

Pioli 8: sbaglia nulla, il Milan entra finalmente in campo con la giusta determinazione e grinta, la vittoria passa anche dalle sue scelte.