Retired Argentine football star Javier Zanetti is pictured at the stand of SWM Motors during the Chengdu Motor Show 2017 in Chengdu city, southwest China's Sichuan province, 25 August 2017. Depositphotos
<p><strong>Javier Zanetti torna protagonista: stavolta in libreria, dove oggi esce &#8220;Un legame mondiale. Storie di calcio tra Italia e Argentina&#8221;, edito da <a href="https://www.mondadoristore.it/legame-mondiale-Storie-Javier-Zanetti/eai978880478177/">Mondadori</a>. </strong></p>
<p><strong>Javier Zanetti</strong>, nella sua storia di <a href="https://www.calciostyle.it/serie-a/inter-zanetti-punge-brozovic-ho-sempre-scelto-i-nerazzurri-oltre-qualsiasi-cifra">giocatore</a>, ha sempre avuto il cuore diviso tra due nazioni: l&#8217;Argentina, in cui è nato, e l&#8217;Italia da cui proviene. E&#8217;, di fatto, un <em>tano</em>, un termine che in lunfardo (l&#8217;antica lingua popolare argentina), si usa per designare i nazionali di origini italiane.</p>
<p>Due nazioni molto simili tra loro ma anche acerrime rivali in ambito calcistico. Due nazioni che fanno pace ciclicamente scambiandosi un gran numero di giocatori (solo alla <strong>Roma</strong>, in questa stagione, gli argentini sono due).</p>
<p>Però l&#8217;antica rivalità ha segnato un&#8217;epoca: Zanetti, che ne è memore e spettatore protagonista al tempo stesso, gli ha dedicato questo libro, edito da Mondadori ed uscito proprio oggi.</p>
<p>Noi lo abbiamo sfogliato in anteprima per voi.</p>
<p><img class="size-large wp-image-300992 alignnone" src="https://www.calciostyle.it/wp-content/uploads/2023/11/javier-zanetti-un-legame-mondiale-666x1024.jpeg" alt="Javier Zanetti, la copertina del suo ultimo libro ";Un legame mondiale";" width="666" height="1024" /></p>
<h3>10 giugno 1978: quando tutto ebbe inizio</h3>
<p>Nella sua narrazione dei rapporti storici tra le due nazioni (e Nazionali), Zanetti parte proprio da quel <strong>10 giugno 1978</strong>: la data in cui si giocava la storica partita Argentina-Italia, che poi finì 0-1. All&#8217;epoca, Zanetti aveva 5 anni.</p>
<p>Al match non poté assistere di persona, ma ricorda così l&#8217;atmosfera allo stadio: &#8220;Il Monumental, al solito, era stracolmo, dalle gradinate piovevano <em>papelitos</em> che avevano invaso il campo, sembrava avesse nevicato. Il frastuono era incredibile, i decibel salirono all’ingresso in campo dell’Albiceleste.</p>
<p>Qua e là, qualche bandiera italiana; era pur sempre una specie di derby, dato il numero di oriundi italiani. Italia e Argentina, due Paesi così diversi e lontani eppure, per assurdo, con tanti elementi in comune, primo fra tutti la passione per il fútbol, il calcio. E quale fantastica mano aveva sorteggiato nello stesso girone del Mondiale argentino l’Albiceleste e gli Azzurri?”.</p>
<p>Dopo il gol fatale di Roberto Bettega, Zanetti racconta di essersi addormentato e risvegliato il giorno dopo: al suo risveglio, aveva chiesto se l&#8217;Argentina avesse pareggiato. E avrebbe incassato un&#8217;amara notizia.</p>
<h3>25 giugno 1978: la vittoria finale</h3>
<p>Zanetti racconta la rivalsa della sua Nazionale, che alla fine riesce ad arrivare in finale dei <em>Mondiali</em> del 1978 e pure a vincerli (contro i <strong>Paesi Bassi</strong>).</p>
<p>Ricorda così la trepidazione durante la partita, che finì 3-1 per i padroni di casa: &#8220;Al gol di Kempes, saltammo dalla gioia: 1-0. Io lanciai in aria il pallone e lo ripresi al volo. Abbiamo vinto, pensavo ingenuamente. (&#8230;)</p>
<p>“Il secondo tempo mi parve infinito. Sembrava una delle partite che avrei giocato da lì in avanti nei <em>potreros</em>, cioè sui campetti improvvisati e negli oratori, quando ingaggiavamo sfide senza fine, che duravano ore e che terminavano solo quando si faceva troppo buio o quando ci chiamavano perché era pronto da mangiare&#8221;.</p>
<p>Zanetti ricorda quella partita come uno stillicidio infinito. &#8220;È finita?» chiesi quando vidi i giocatori dirigersi verso il centrocampo.<br />
«No, c’è ancora il secondo tempo supplementare.»<br />
«Non finisce più questa partita!» pensavo mentre stringevo forte il pallone. Stavo imparando già allora, inconsciamente, quanta gioia e sofferenza insieme possa regalare il calcio&#8221;.</p>
<h3>Oltre il 1978</h3>
<p>Non solo 1978: Zanetti narra anche ciò che avvenne in occasione dei Mondiali di <em>Messico 1986</em>, di <em>Corea del Sud-Giappone 2002</em> e di <em>Sudafrica 2010</em>. Ripercorrendo passo dopo passo la storia della presenza argentina ai Mondiali.</p>
<h3>Zanetti sugli uomini simbolo del Mondiale</h3>
<p>Di calciatori importanti, Zanetti cita quelli che più degli altri hanno incarnato il binomio Italia-Argentina. A partire da <strong>Luis Monti</strong>, &#8220;<strong>l’unico nella storia del calcio ad aver giocato due finali mondiali con due Nazionali diverse</strong>&#8220;. Figlio di immigrati romagnoli, <em>tano</em> per antonomasia.</p>
<p>Fondamentale è stato <strong>Mario Alberto Kempes Chiodi</strong>, l&#8217;eroe della finale contro i Paesi Bassi: italo-argentino da parte di madre e tedesco da parte di padre. Un sinistro micidiale prima di quello di Maradona nell&#8217;86. Per la sua efficacia, fu ribattezzato <em>El Matador</em>.</p>
<p>Poi Zanetti dà spazio al racconto di <strong>Ricardo Bochini</strong>, che definisce suo idolo e che, pare, fosse anche l&#8217;idolo di <strong>Diego Armando Maradona</strong>. Ovviamente, anche Maradona è protagonista di un capitolo: quello dedicato al suo arrivo a Napoli.</p>
<h3>Zanetti, un libro da leggere</h3>
<p>Tra memorie familiari e memorie calcistiche, Zanetti ripercorre la storia più grande del calcio argentino (e della nazione stessa) intrecciandola con la propria infanzia e guardandola con gli occhi che aveva allora.</p>
<p>Non perdendo quello sguardo incantato e consapevole di essere stato spettatore privilegiato di un grande calcio. Forse irripetibile.</p>
<div class="wp-block-wptelegram-widget-join-channel aligncenter">
	<a href="https://t.me/calciostyle" class="components-button join-link is-large has-text has-icon" target="_self" rel="noopener noreferrer">
		<svg width="19px" height="16px" viewBox="0 0 19 16" role="img" aria-hidden="true" focusable="false">
			<g>
				<path d="M0.465,6.638 L17.511,0.073 C18.078,-0.145 18.714,0.137 18.932,0.704 C19.009,0.903 19.026,1.121 18.981,1.33 L16.042,15.001 C15.896,15.679 15.228,16.111 14.549,15.965 C14.375,15.928 14.211,15.854 14.068,15.748 L8.223,11.443 C7.874,11.185 7.799,10.694 8.057,10.345 C8.082,10.311 8.109,10.279 8.139,10.249 L14.191,4.322 C14.315,4.201 14.317,4.002 14.195,3.878 C14.091,3.771 13.926,3.753 13.8,3.834 L5.602,9.138 C5.112,9.456 4.502,9.528 3.952,9.333 L0.486,8.112 C0.077,7.967 -0.138,7.519 0.007,7.11 C0.083,6.893 0.25,6.721 0.465,6.638 Z" ></path>
			</g>
		</svg>
		Seguici su Telegram!	</a>
</div>

Aggiornato al 14/11/2023 8:29
Il rapporto tra il tifo organizzato e Claudio Lotito sta raggiungendo livelli mai visti, uscendo…
La situazione militare che coinvolge l’Iran, in seguito agli attacchi di Israele e Stati Uniti,…
Inter - L’attaccante è in dubbio per la semifinale di Coppa Italia: Chivu spera di…
Luca Marchegiani ha commentato la Lazio di Sarri, segnata dati tanti infortuni e un mercato…
Como - Il numero 10 argentino è partito dalla panchina per scelta tecnica. Ci voleva…
Torino-Lazio, ecco le possibili scelte dei due tecnici per il match di domani sera, in…