“Vesuvio lavali col fuoco”. Uno dei cori più conosciuti, urlato contro i tifosi del Napoli. Stavolta è accaduto a Udine, nell’ultima gara della quarta giornata 

La curva degli ultras dell’Udinese, durante la partita di lunedì sera, ha apostrofato i napoletani in questo modo. Questo accade spesso in numerosi stadi del nostro paese. Viene quindi messo in evidenza un fatto molto negativo. L’Italia conserva ancora delle frange di facinorosi e razzisti. Non è solo con la questione relativa al colore della pelle, che si manifesta un certo tipo di atteggiamento. Anche “regionalizzare” un popolo, significa chiuderlo all’angolo, dandogli un’etichetta negativa che troppo spesso emerge.

“Vesuvio lavali col fuoco”, scatta la sanzione

Questo slogan, poco elegante e sintomo di una inciviltà diffusa, è stato comunque sanzionato. Il giudice sportivo, ha comminato al club Udinese, una multa di 10000 euro, esattamente come previsto dalle norme vigenti. Come detto, i tifosi di molti stadi del nostro paese, intonano questo coro, come se fossero in totale accordo. Un punto dolente del nostro calcio, che andrebbe “curato”, con una differente cultura. I cori dei friulani, nella serata di lunedì, non si sono limitati ad attaccare il popolo napoletano. È stato infatti preso di mira anche l’ex allenatore dei bianconeri, Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo fece bene nella sua avventura friulana. La riconoscenza però, pare che non sia di questo mondo.