Un’altra Roma quella vista all’Olimpico contro il Sassuolo di De Zerbi. Partita terminata con un pirotecnico 4 a 2 in favore dei giallorossi, con quest’ultimi veri protagonisti di questa terza giornata di Serie A.

Una Roma nuova soprattutto per quanto riguarda gli interpreti in campo, due le novità rispetto alla formazione vista prima della sosta: Jordan Veretout e Henrikh Mkhitaryan. Paulo Fonseca si è presentato con il solito 4-2-3-1, esordio dal primo minuto per Gianluca Mancini, che ha affiancato Federico Fazio in difesa. Con l’infortunio del classe ’97 Cengiz Under la gran parte degli addetti ai lavori si aspettavano Nicolò Zaniolo largo proprio a sostituire l’assenza del turco. Invece non è stato cosi, il tecnico giallorosso ha sorpreso tutti inserendo nella formazione titolare un’altro giovanissimo il classe ’99 Justin Kluivert, protagonista della quarta rete.

Ma sono state proprio le due novità citate in precedenza a fornire alla squadra di Fonseca quello che di fatto era mancato nelle precedenti uscite. L’esordio in mediana di Jordan Veretout è stato più che positivo, il centrocampista ex-Fiorentina ha dato equilibrio e muscoli al centrocampo giallorosso. E’ riuscito ad inserirsi subito in quel contesto dove avevano trovato incompatibilità Bryan Cristante e Lorenzo Pellegrini. Anche i numeri parlano a suo favore: primo per passaggi e lanci riusciti, cinque palle perse e sei recuperate. Buona la prima.

Per quanto riguarda il secondo, Henrikh Mkhitaryan, diciamo che già le aspettative erano alte dato il suo curriculum. Lui ne ha dato conferma dopo ben 22 minuti siglando la rete del tre a zero con una grande azione di tutta la squadra, iniziata dal recupero palla di un ottimo Bryan Cristante, sponda di Dzeko per Pellegrini che fa un assist al bacio per l’ex-Arsenal il quale punisce Consigli sul suo palo. Il numero 77 ha fornito una prestazione ricca di qualità, non solo per il gol, ma anche per la creazione di occasioni da gol, ben tre. Per lui oltre ai complimenti dei tifosi è arrivata anche la benedizione di Edin Dzeko: “E’ un grande professionista, lo ricordo anche ai tempi del Borussia Dortmund. Spero possa restare a lungo”.