Brutto episodio quello accaduto ai tifosi del Lecce che si stavano portando verso la capitale, per assistere all’incontro delle ore 18 tra Roma e Lecce. Quando all’altezza di Cerignola sono stati aggrediti da un gruppo di supporters baresi, alcune auto sono state danneggiate, una addirittura è stata data alle fiamme. Un episodio increscioso che è stato commentato dalla stessa società leccese, che ha definito l’atto delittuoso; che in un momento così particolare per il nostro paese messo in ginocchio dal coronavirus, non era certamente da mettere in conto. Un gesto assolutamente da condannare.

Le parole del club Bari

La società biancorossa del Bari ha voluto esprimere tutta la sua solidarietà nei confronti dei tifosi del Lecce, rimasti vittime di questa aggressione. Hanno definito questi elementi non tifosi e nemmeno supporter del Bari, ma personaggi che hanno poco a che fare col mondo del calcio e dello sport in genere. Il Bari oggi affrontava la Cavese a Cava dei Tirreni, mentre appunto il Lecce la Roma alle ore 18 allo stadio Olimpico. Le due tifoserie sono venute a contatto e purtroppo sono successi questi eventi tristi e alquanto stucchevoli.

Calcio italiano malato?

Purtroppo non è la prima volta che questi episodi accadono tra le due tifoserie, protagoniste di una rivalità storica, che però in questo caso non ha nulla a che fare con lo sport. Purtroppo nel nostro paese questi incidenti tra tifosi delle varie squadre accadono spesso, non ultimo quello che aveva visti coinvolti non molto tempo fa alcuni tifosi di squadre delle serie minori. In quel caso purtroppo ci sono stati anche dei morti. La storia del calcio italiano è comunque ricca di episodi di questo genere. In diversi casi molte persone sono rimaste vittima di episodi di violenza. Quello tra i due club pugliesi è solo l’ultimo di una serie di episodi di questo tipo, che andrebbero assolutamente condannati con pene esemplari. Sulla falsa riga di ciò che ha fatto il Cagliari, che per evitare episodi ulteriori di razzismo ha fatto emanare un daspo a vita per tre tifosi locali, protagonisti un episodio nei confronti di un calciatore dell’Inter.