Nel lungo incontro di ieri tra Rocco Commisso e l’architetto Casamonti, si è parlato quasi esclusivamente di Centro Sportivo, ma il presidente della Fiorentina si lascia mezz’ora di approfondimento sulla Mercafir: per leggere il bando, verificare termini, condizioni, passaggi tecnici.

Ma – scrive il Corriere Fiorentino – un impianto come quello ipotizzato dalla Fiorentina e dal Comune è dannatamente più complicato che negli Usa ed è praticamente impossibile che sia pronto per l’ottobre del 2023. I quattro anni verranno calcolati infatti da questo febbraio, data di presentazione del bando.

Per questo continua un approfondimento anche sul possibile intervento di restyling del Franchi. Ma senza abbattere le curve, come nel primo progetto elaborato da Casamonti. Insomma, il futuro del nuovo impianto della Fiorentina resta avvolto nel mistero.