Aveva 71 anni Pietro Anastasi, era malato da tempo, la sfida contro la Sla l’ha messo a dura prova per anni fino a quando ieri ha dovuto cederle. Una perdita enorme, uno dei simboli del calcio degli anni 70, un’icona da ricordare nei libri della storia del pallone. La carriera di Anastasi inizio dal Varese negli anni 60, ma il vero salto di qualità lo fece approdando alla Juventus nel 1968 per la cifra di 650 milioni di lire. Con i bianconeri Anastasi giocò per 8 stagioni indossando pure la fascia di capitano e dicendosi al petto 3 scudetti, un totale di 258 gare e 78 reti segnate. Dopo la Juventus indossò le maglie di Inter, Ascoli e Lugano.