La questione stadi é da tempo sulla bocca di tutti gli sportivi, soprattutto delle amministrazioni locali e dei presidenti delle squadre: a Parma, il Tardini, é di proprietà del comune che lo concede in affitto al Parma Calcio.

La ristrutturazione

Recentemente per il ritorno del Parma in serie A, “l’Ennio” é stato ristrutturato con un costo di circa 1 milione di euro pagati al 90% dalla società.

Questo fa presagire la futura disponibilità di un probabile acquisto, anche perché il comune di certo preferirebbe farne a meno. Il problema sorge per la posizione molto scomoda del Tardini.

Lo stadio, infatti, si trova a due passi dal centro storico, questo lo rende difficile da raggiungere.

Ristrutturarlo o abbatterlo?

Ecco la nota più dolente per i tifosi: il pensiero di non poter più entrare alle porte del Tardini… Si perché questo è un interrogativo che l’amministrazione, insieme alla società, si sta ponendo. L’abbattimento del Tardini porterebbe alla costruzione di un nuovo stadio: più moderno, più facile da raggiungere e magari con più capienza, e soprattutto sarebbe in mano alla società.

Molti tifosi però non sono affatto d’accordo con questa idea: per loro il Tardini é sacro ed è impensabile giocare in altri stadi. In effetti il Tardini ancora oggi ha il suo fascino, nonostante “l’età” rimane uno stadio originale, e questa vicinanza, seppur negativa e fastidiosa, al centro storico lo rende unico.

Intanto Di Cesare rescinde:

Ieri ha rescisso il proprio contratto Valerio Di Cesare, un giocatore sfortunato dal punto di vista fisico: tanti infatti gli infortuni che gli hanno impedito di esprimersi al meglio al Parma.

Era comunque entrato nel cuore dei tifosi per la grinta e per la sua voglia di attaccare nonostante il suo ruolo difensivo. Era stato messo fuori rosa e per questo è giusto che abbia trovato una nuova sistemazione in una piazza importante come quella di Bari… Un ritorno per lui.