Se in campionato il Napoli non riesce a splendere quanto meriterebbe, in campo europeo la squadra di Ancelotti intorno a sé fa terra bruciata. Il gioco propositivo e intraprendente frutta risultati che inaspettatamente vedono il Napoli primo nel gruppo C a pari merito con il Liverpool vice campione d’Europa. La sconfitta in rimonta della Juventus per 2-1 di ieri, ha regalato ai partenopei un primato di tutto rispetto. Il Napoli è attualmente l’unica squadra italiana a non aver perso in Champions League.

A differenza delle sue colleghe la squadra di Ancelotti con tre pareggi e una vittoria all’attivo, è quella che sta più sorprendendo nonostante le difficoltà riscontrate durante il sorteggio di Montecarlo.

Primato tra i colossi

Il 30 agosto dopo il sorteggio valido per la composizione dei gruppi di Champions League, il Napoli di Carletto Ancelotti era dato da tutti per spacciato. La “terza ruota del carro” come definita dal suo stesso allenatore ha dimostrato che se dal punto di vista del fatturato non può competere con i colossi del PSG e Liverpool, si sta dimostrando più completa nell’organico e sicuramente con uno spirito di squadra più affiatato.

Un Ancelotti da Champions

Il merito di questi risultati, inutile dirlo è da attribuire solo ed esclusivamente ad Ancelotti. D’altronde i calciatori impiegati sono gli stessi degli altri anni, quelli che lo scorso anno sotto la guida di Sarri non riuscirono a qualificarsi alla fase ad eliminazione in un girone sicuramente più alla portata rispetto all’attuale. La rivalutazione di elementi che erano finiti nel dimenticatoio e la definitiva consacrazione di alcuni giocatori, dovuta dagli schemi dell’allenatore intenti a premiare più l’estro che la geometria dei fraseggi, inorgogliscono soprattutto l’operato svolto fino ad ora in sordina da Cristiano Giuntoli.

I problemi esistenziali avuti durante la collaborazione con Sarri, il quale reputava la maggior parte delle intuizioni avute dal dirigente non utilizzabili nei propri schemi, fanno spazio alla tranquillità e la soddisfazione. Ogni risultato positivo è un sassolino tolto dalla scarpa del presidente Aurelio De Laurentiis, il quale ha sempre ribadito la competitività della propria rosa ai propri tifosi e al suo ex allenatore, facendo però sempre la figura del pazzo megalomane.