mertens esultanza

Il Napoli sta trattando in questi giorni il rinnovo di Dries Mertens ma sembrerebbe che la trattativa non riesca a decollare. L’attaccante belga ha un contratto in scadenza nel 2020 ma la società azzurra vorrebbe proporre un rinnovo del contratto fino al 2022. La trattativa però si è subito arenata perché il giocatore oramai trentunenne vorrebbe cambiare aria valutando eventuali offerte dalla Cina e dall’ Inghilterra.

Momento di riflessione

Quello che però può sembrare un malcontento è in realtà un momento di riflessione che il giocatore si è preso per riflettere su ciò che avrebbe intenzione di fare. Il 2020 anno in cui scadrebbe il suo contratto è ancora lontano quindi sicuramente non c’è fretta ma le preoccupazioni della società ricadono sulle clausole rescissorie del giocatore (28mln per l’Europa, 35 per la Cina).

La causa del malumore

Sembrerebbe quindi che il patron azzurro sia alla ricerca di un nuovo attaccante per fronteggiare un eventuale partenza del belga. Il mancato rinnovo potrebbe anche essere causato anche da un mancato utilizzo del giocatore, il quale non è ancora riuscito a ritagliarsi ancora i dovuti spazi negli schemi di Ancelotti che ha preferito a lui in più di una occasione il collega polacco Milik.

Il Napoli si cautela

La società azzurra quindi si cautela guardandosi attorno. Le volontà del club sono quindi quella di accaparrarsi, qualora il rendimento del giocatore non dovesse calare, le prestazioni di Piatek cercando di sondare il terreno già da gennaio. Il polacco ovviamente è sicuramente più giovane del belga e potrebbe mostrare margini di miglioramento più ampi. Inoltre potrebbe essere più funzionale agli schemi di Ancelotti il quale ha dimostrato più volte di preferire un attaccante che mostrasse i muscoli.

L’avventura di Mertens al Napoli quindi potrebbe terminare quest’anno magari con un trofeo e se eventualmente ciò dovesse accadere scaturirebbe un’avanzata del club verso un acquisto in attacco di un fuoriclasse anche perché la sua cessione significherebbe privarsi di un ingaggio di 4 mln l’anno.