Il Milan è in trasformazione, la nuova dirigenza vuole dare un taglio netto al passato povero di soddisfazioni da alcuni anni a questa parte e lo farà con una vera e propria repulisti un po’ in ogni reparto. Non è un segreto il fatto che si si voglia affidare a giovani emergenti under 25 per poter costruire un qualcosa di duraturo nel tempo, capace di crescere, potenziarsi ed in un ragionevole lasso di tempo tentare di tornare al calcio che conta, al calcio che compete ad una squadra gloriosa, ricca di storia e di trofei come quella rossonera. Affidarsi ai parametri zero ed ai campioni a fine carriera probabilmente è un gioco che paga poco nell’immediato e nulla nel futuro e Gazidis avrà il compito ben preciso di sfoltire il Milan e ringiovanirlo sempre più aiutato dall’infallibile fiuto e dall’esperienza di Leonardo, talent scout di conclamata bravura, serietà ed affidabilità. La rivoluzione inizierà dai tanti contratti in scadenza a fine stagione dai quali si potrà ottenere un importante risparmio sul monte ingaggi.

Il pericoloso scambio Piatek-Higuain sta già portando i suoi frutti e ha dato il via alla suddetta rivoluzione con un risparmio di quasi 4 milioni di euro netti da non corrispondere all’argentino per gli ultimi 5 mesi della stagione, mentre al bomber polacco andrà 1 milione essendo il suo ingaggio annuale 2 milioni più bonus. A fine stagione altri addii certi di tre centrocampisti in scadenza di contratto. Importante il risparmio che deriverà dalla dipartita dell’ex capitano rossonero Riccardo Montolivo, 2,5 milioni di euro seguito da Andrea Bertolacci a 2 milioni e Josè Mauri a 1,4 milioni di euro. Il totale raggiunge quasi i 6 milioni ai quali se ne potrebbero aggiungere altri.

In forse troviamo ancora Ignazio Abate e Cristian Zapata, entrambi in scadenza di contratto con ingaggi decisamente pesanti, 2,3 milioni per il terzino e 1,7 per il difensore centrale colombiano che si è messo positivamente in mostra in questa prima parte di stagione facendosi trovare pronto durante gli infortuni di Musacchio e di Romagnoli. In caso di prolungamento di contratto, cosa probabile per entrambi, le condizioni verrebbero riviste al ribasso.

Altra situazione in bilico quella legata al futuro di Ivan Strinic che è tornato ad allenarsi con la prima squadra dopo i problemi al cuore che di fatto non gli hanno consentito di esprimersi con la casacca rossonera. Il suo futuro è incerto ed alcuni club italiani hanno bussato in Via Aldo Rossi per sondare il terreno ed avanzare una proposta, in primis il Bologna. Con l’eventuale cessione del difensore il Milan porterebbe a casa altri 2 milioni di risparmio sull’ingaggio. Potrebbero in corso d’opera esserci altre operazioni di sfoltimento della rosa sicuramente utili per il prossimo mercato estivo e soprattutto per garantire quel cammino virtuoso imposto dai rigidi paletti del fair play finanziario.

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