Finito questo lungo ed estenuante mercato con il colpo last second Rebic, per il Milan è tempo di pensare ai rinnovi. Discorso da affrontare bene, senza fretta e con lucidità perché – dobbiamo dar atto alla società – i top player sono rimasti tutti, da Donnarumma a Kessie. La dirigenza milanista ha dato prova di grande professionalità riuscendo a fare un mercato scevro da grandi campioni, per carità, ma al contempo è riuscita a non farsi ammaliare dalle numerose sirene che provenivano da ogni angolo per i suoi giocatori migliori.

Ora però i rinnovi. E si inizierà subito con quello più difficile ed oneroso, ossia il rinnovo di contratto di Gigio Donnarumma il cui agente Mino Raiola incalza. Ricordiamo che in estate si era parlato di una sua dipartita al Paris Saint Germain con possibile scambio con Areola, poi fortunatamente non si fece più nulla. Il contratto del portierone rossonero scadrà il 30 giugno 2021 e senza un tempestivo rinnovo il club potrebbe essere in difetto la prossima estate qualora si intavolassero delle trattative che sono certo non mancherebbero. C’è quindi da lavorarci subito e la proposta rossonera sarebbe quella di prolungare il contratto fino al 2024 aumentando allo stesso tempo l’ingaggio che ricordiamo essere di 6 milioni annui. Probabilmente verrà ritoccato aggiungendo ancora 1 milione ed andando a discutere anche della situazione del fratello Antonio che al momento percepisce 1 milione a stagione.

Un altro assistito di Raiola dovrà sedersi al tavolo delle trattative, ossia Bonaventura, giocatore che sembra ormai essersi lasciato alle spalle i suoi problemi al ginocchio ed intende riconquistarmi il posto da titolare in rossonero dopo uno stop di oltre 7 mesi. Il giocatore ha 30 anni, ma ancora molto da dare ed avendo un contratto che scadrà a fine stagione c’è senz’altro un accordo tra le parti al fine di rinnovarglielo per almeno altri due anni.

Questione Suso: il giocatore ha rifiutato diverse offerte per rimanere in rossonero, dalla Roma alla Fiorentina. C’è da dire che la sua clausola rescissoria di 38 milioni ha bloccato le trattative, ma al contempo lo stesso giocatore non ha mai dato l’impressione di voler lasciare Milano. L’attuale contratto scadrà nel 2022, ma la dirigenza vuole trattare con da subito per prorogare la data, ritoccare l’ingaggio come richiesto dall’agente e togliere la clausola rescissoria.