E’ un Keisuke Honda particolarmente critico verso alcuni componenti del suo Milan di qualche anno fa quello che si è presentato davanti ai microfoni della Gazzetta dello Sport, ecco le sue parole.

Milan, l’ex calciatore Keisuke Honda ha parlato davanti ai microfoni della Gazzetta dello Sport denunciando un ambiente – stando alle sue parole – poco avvezzo a fatica e sudore. Siamo negli anni 2014-2017, periodo nel quale il calciatore nipponico ha militato tra le fila dei rossoneri, anni non di certo caratterizzati da successi e trofei. Stando a quanto riportato dall’ex calciatore, le cause andrebbero anche ricondotte a comportamenti non eccelsi da parte di alcuni componenti, attendiamo le smentite da parte dei diretti interessati.

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Le accuse a due giocatori

Ed ecco le parole di Honda, analizzando il periodo non troppo esaltante dei rossoneri ha confessato che:” Il mio Milan era difficile, qualcuno non dava il 100%, non vi erano strategie nè top player. Il mister Inzaghi si prese tante responsabilità. Alessio Romagnoli e Gigio Donnarumma? Romagnoli è un grande difensore, ma anche lui non si allenava al 100%, dovrebbe credere di più in sè stesso ed avere una filosofia diversa. Gigio invece può diventare uno dei migliori al mondo, glielo dicevo sempre, se ci riesce dovrà offrirmi una cena con del buon vino”.

Su Balotelli:” Un talento enorme, volevo cambiare la sua routine quotidiana, Mario fidati, se vuoi diventare il migliore devi allenarti duramente. Mi guardò con una faccia seria ed il giorno dopo si presentò in palestra 40 minuti prima della seduta, anche il giorno seguente. Al terzo si era già stufato, Mario è così”.