È uscito nero in volto Zlatan Ibrahimovic al 60’ del secondo tempo. Lo svedese è stato autore di una gara senza particolari spunti, oltre alla consueta ed indiscussa generosità, Ibra non è stato in grado di trovare la via del gol sempre perseguita da un attaccante ed in secondo luogo l’eccessiva stanchezza ha preso il sopravvento. Giocare ogni tre giorni a luglio può sfiancare chiunque, figurarsi un quasi 39enne.

L’episodio

Come detto, al 60’ della ripresa il tecnico Pioli chiama Ibra per sostituirlo, lo svedese la prende tutt’altro che bene e trovando una bottiglietta sulla sua strada la calcia con violenza in direzione della panchina. Una reazione scomposta la sua, probabilmente dettata dall’insoddisfazione verso il risultato, dal fatto che in certe occasioni la manovra è apparsa meno fluida e soprattutto da lui stesso, ieri sera una brutta copia del campione che siamo tutti abituati a vedere.

Pioli chiarisce

È lo stesso Pioli a spegnere l’incendio nell’immediato post partita, il tecnico infatti ha dichiarato che Ibra era arrabbiato per il risultato e che pretende sempre qualcosa in più. Ogni giocatore – sostiene Pioli – quando esce dal campo deve sempre essere arrabbiato.