I tifosi rossoneri ancora ci sperano, in cuor suo anche Zlatan Ibrahimovic sogna di ricucire i rapporti con la dirigenza, ma la verità purtroppo è un’altra. Lo svedese quasi sicuramente non sarà più in campo con la maglia del Milan durante la prossima stagione, forse non lo sarà più con nessuna casacca.

Dispiace molto perché Ibra aveva ancora in mente cose importanti con il club che più ha amato, ma per farlo e per raccogliere a 39 anni un’altra sfida aveva anche bisogno di avere il supporto della vecchia guardia Boban e Maldini che purtroppo nel Milan non hanno più un seguito. Ricominciare nuovamente da zero è una sfida troppo grande, perfino se ti chiami Zlatan Ibrahimovic ed hai ancora mostrato al mondo intero di saperci stare alla grande in Serie A, uno dei campionati più difficili al mondo.

Elliott non vuole puntare su giocatori over 25, non ci saranno deroghe per nessuno e gli ingaggi dovranno essere nell’ordine dei 2 milioni di euro o poco più, questa la nuova linea a cui Gazidis si dovrà attenere ed Ibra non rientra in nessun caso, difficile ipotizzare ripensamenti o scelte di cuore da ambo le parti.

Un nuovo ruolo

Zlatan è un uomo di calcio, difficile vederlo a casa a fare crescere i bambini, uno come lui soffre per il pallone, mette anima e grinta in ogni cosa che fa pertanto il futuro è già tracciato, sarà dirigente magari prima o poi proprio con i rossoneri. Sarebbe per lui un importante riconoscimento per tutto quello che ha saputo dare alla maglia ed ai tifosi, ma è assolutamente prematuro sostenerlo. Al ritorno dalla Svezia, una volta rientrata l’emergenza per il Coronavirus, ci sarà il famoso incontro con Gazidis a seguito del quale sapremo con maggiore precisione cosa avrà deciso per il suo futuro, ma la strada è tracciata, salvo clamorose sorprese, indietro non tornerà.