Buona la prima per Matteo Gabbia al suo esordio in Serie A ieri sera durante la sfida contro il Torino. Il giovane difensore centrale è costretto ad entrare in campo al posto dell’infortunato Kjaer al 44′ del primo tempo a seguito della defezione di Musacchio il quale – a suo dire – durante il riscaldamento ha accusato un dolore al polpaccio.

Il classe 1999 è così entrato in campo con un compito arduo: fermare il Gallo Belotti, cosa sicuramente non semplice per nessun difensore. Ci riesce invece benissimo con una prestazione  maiuscola, a tratti anche ruvida che ne restituisce un giocatore già ben strutturato e decisamente pronto per la nostra massima serie.

La difesa del futuro

Ovviamente una rondine non fa primavera, ma la partenza incoraggiante di Gabbia a partita in corso in una gara comunque difficoltosa è un notevole passo avanti ed un buon auspicio di trovarsi di fronte ad un difensore dalle enormi potenzialità. Con Romagnoli potrebbe infatti costituire il muro difensivo del futuro sia a livello di club che a livello nazionale. Il giovane ha dimostrato di saper stare su un campo di calcio, starà a Pioli forgiarlo ulteriormente ed a lui trovare la giusta mentalità ed i giusti stimoli per continuare a stare su questi livelli.