Quella del Milan è una panchina calda, Giampaolo lo sapeva già prima di sedercisi. Dopo cinque partite il tecnico abruzzese si trova il seggiolino incandescente con la consapevolezza che la fiducia della società c’è ancora, ma a tempo determinato. In assenza di risultati la prima testa a saltare potrebbe essere la sua. La dirigenza comunque al momento pare non cambiare idea, Giampaolo non è in discussione ed è Paolo Maldini stesso a riferirlo davanti alle telecamere ribadendo che la scelta del tecnico è stata mirata e precisa e la fiducia in lui è totale. Nonostante la sconfitta una piccola reazione ieri c’è stata, il primo tempo rossonero è stato per gran parte molto buono, ha dominato un Torino senza idee ed inerme, peccato per il secondo tempo dove la squadra è tornata nel suo torpore ed il Torino prendendo coraggio ha saputo ribaltare il risultato e vincere il match. Importante sottolineare anche il fatto che durante la partita di ieri sera sono venuti a mancare due punti cardine, ossia Donnarumma e Piatek. Il portierone rossonero, dopo essere stato protagonista durante tutte e quattro le partite da inizio stagione, si è preso un giorno di pausa sbagliando tutto quello che si poteva sbagliare, complice di entrambi i gol granata e di paurose sviste. il polacco invece ha il solo merito di aver realizzato il calcio di rigore, per il resto si è mangiato un rigore in movimento dove anzichè incrociare il tiro ha tirato fuori a fil di palo ed ha incocciato contro Sirigu nella seconda occasione sprecata.

Contro la Fiorentina sarà una partita da dentro e fuori, il Milan dovrà confermare quantomeno ciò che di buono si è visto ieri puntando a portare a casa i tre punti che a questo punto saranno per lui vitali. Tutti nel club rossonero al momento credono nel lavoro del tecnico abruzzese e questo deve essere un forte segnale positivo per continuare nel progetto e nel percorso iniziale.