Bologna e Lazio si sono affrontate la scorsa domenica, in una partita dai tanti significati e dagli altrettanti contenuti. La marcia congiunta di entrambe le tifoserie per Sinisa, mostrando così unione e vicinanza al tecnico bolognese, con una partita però, che sembrava assolutamente carica di tensione agonistica, forse proprio come avrebbe voluto il mister, che è comunque sceso in panchina per guidare la sua truppa. Un 2 a 2 quello finale, condito anche da un espulsione per parte, che lascerà sicuramente dei panni sporchi, da lavare piuttosto velocemente. Uno di essi, se non il più importante, è proprio quello che vede come protagonista Correa, e quel rigore sbagliato allo scadere.

I motivi di quel rigore

Correa si è presentando al dischetto, per poter insaccare un gol dai molteplici significati, utile non solo a livello realizzativo per l’attaccante biancoceleste, ma anche un balsamo da dedicare alla nonna dell’Argentino, scomparsa pochi giorni fa. Rammaricato da questo errore, Joaquin ha lasciato il campo con una certa tristezza addosso, non solo per non esser riuscito a regalare al mister 3 punti che sarebbero stati certamente importanti, ma anche per non aver conseguito quella rete, che sapeva tanto di ultimo saluto. La squadra, come tale, si è stretta immediatamente attorno all’attaccante argentino, che è già pronto per la prossima sfida, alla ripresa del campionato.