La Juve fallisce il primo match point scudetto, regalando tre punti preziosissimi alla Spal. I bianconeri, con la testa già all’appuntamento di martedì, scendono in campo con una formazione inedita, ricca di giovani.

Testa all’Ajax

Mancano appena due giorni ad una sfida determinante per la stagione. La testa è già all’Allianz Stadium, non può essere altrimenti. La partita di sabato è stata solo un diversivo nella mente dei calciatori bianconeri per allontanare per almeno 90 minuti il pensiero di martedì. Un passo falso quasi annunciato.

Una Juve rimaneggiata

Nel calcio le motivazioni contano tantissimo e la squadra di Semplici ne ha da vendere. Questa considerazione descrive bene l’andamento della partita. Da una parte una squadra che ha ormai vinto il campionato, attendendo solo che la matematica le consegni il titolo; dall’altra una compagine che lotta per non retrocedere, giocando ogni pallone con il coltello fra i denti. Allegri ha cercato di colmare questo gap motivazionale, mischiando giocatori in cerca di minutaggio con giovanissimi debuttanti. Sono poche le stelle del firmamento bianconero scese in campo a Ferrara. La più luminosa risponde al nome di Paulo Dybala. La Joya, però, non è apparso molto convincente. Poco motivato o in ricarica per martedì?

Ma ci sono anche buone notizie: torna in campo dopo tantissimi mesi di stop Juan Cuadrado, pronto a dare il suo contributo per questo finale. Per il resto tanti nomi nuovi, forse troppi.

Spazio ai giovani

Spazio ai giovani dunque. Il millennial Gozzi non sfigura affatto in difesa con Barzagli e De Sciglio. Kastanos gioca in mezzo al campo, con determinazione, ma senza brillare particolarmente. Poi dentro anche Mavididi e Nicolussi, autore di un buon scampolo di partita. Allegri butta così nella mischia giovani di belle speranze, ma non basta. La serie A è un’altra cosa.

Conto alla rovescia

La Juve arriva alla sfida di ritorno con l’Ajax, forte del pareggio dell’andata. I bianconeri possono contare sul turno di riposo concesso a Ferrara da Allegri, messo sempre più in difficoltà dal quarto gol consecutivo in campionato di Kean. È forte la voglia di puntare su un giovane capace di trasformare in oro ogni palla che tocca per far riposare uno spento Mandzukic. In mezzo a tanti dubbi, una sola certezza: CR7 vive per queste notti.

Il conto alla rovescia è iniziato.

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