during the Serie A match between FC Internazionale and Parma Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on October 26, 2019 in Milan, Italy.
<p>Un sabato pomeriggio dai grandi rimpianti per <strong>Juventus</strong> e <strong>Inter </strong>, costrette al pari da Lecce e Parma. Entrambe le squadre, che al momento guidano la classifica, fanno mea culpa per quello che poteva essere e non è stato, troppo stanchi i neroazzurri, troppo presuntuosi i bianconeri , senza nulla togliere alle prestazioni delle avversarie, così Napoli e Atalanta ringraziano.</p>
<p>Partiamo dalla <strong>Juve</strong>, che per prima è scesa in campo sabato alle 15. Nel soleggiato pomeriggio leccese,al Via del Mare la Juve ha schierato il solito 4-3-1-2, con <strong>Ronaldo</strong> tenuto a riposo a Torino, sono <strong>Higuain</strong> e <strong>Dybala</strong> a guidare l&#8217;attacco,le novità Emre Can e Bentancur a centrocampo, Berna trequartista, e il rientro di Danilo in difesa al posto di Cuadrado. La Juventus parte forte, e prende subito in mano la gara, crea tanto e sciupa tantissimo, da rivedere assolutamente la parata di Gabriel su Dybala nel primo tempo. L&#8217;atteggiamento dei bianconeri è quello, come detto anche da Sarri in conferenza, di squadra che prima o poi il goal lo fa. Ed effettivamente il goal lo trova,a inizio ripresa, con <strong>Dybala</strong>, il più frizzante dei bianconeri, su calcio di rigore , per fallo di Petriccione su Pjanic (rivisto al Var). Dopo il vantaggio la Juve stacca la spina, e concede prima l&#8217;occasione del pareggio ai salentini sventata da <strong>Szczesny</strong> e poi il rigore trasformato da <strong>Mancosu</strong> sul solito, ormai, fallo di mano di <strong>De Ligt</strong>. La Juve torna a macinare gioco e sbagliare occasioni, sempre con la solita leggerezza, la più ghiotta capita a Bernardeschi (bruttissima prestazione) che colpisce il palo a porta vuota. Gli innesti di Cuadrado, Khedira e e Rabiot non cambiano la sostanza del match,cosi la Juve esce da Via del Mare con tanti rimpianti e qualche preoccupazione per le condizioni di Higuain (ferita alla testa ) e Pjanic (problema muscolare). I bianconeri come detto in precedenza sono sembrati troppo presuntuosi e sicuri di se, questa con il Lecce deve essere una partita che deve servire da lezione agli uomini di <strong>Sarri</strong>.</p>
<p>Ad esultare a fine gara è un altro leccese, Antonio <strong>Conte</strong>, che alle 18 a San Siro contro il <strong>Parma</strong>, assaporava l&#8217;occasione di superare la Juve in testa alla classifica. Giocare conoscendo il risultato negativo dell&#8217;avversario diretto,in casa,contro una formazione alla portata,sembravano gli ingredienti giusti per fare bene. Ma l&#8217;Inter scesa in campo al Meazza è sembrata una squadra spenta,molle, e con le idee offuscate. Conte che ha schierato i neroazzurri con il collaudato 3-5-2 ,avvertendo i suoi delle ripartenze letali del Parma, infatti dopo essere passata in vantaggio con il ritrovato Candreva, Brozovic regala palla all&#8217;ex Karamoh che segna e non esulta. Ancora Brozovic,ancora Karamoh ,ancora una ripartenza ,e 4 minuti dopo il francese sfrutta il buco difensivo del croato ,fa il sombrero a Godin, e serve a Gervinho la palla del 1-2. Nel secondo tempo il Parma si trova di fronte un Inter diversa che arriva al pareggio con Lukaku su assist di Candreva (consulto al Var),i neroazzurri sono trasformati soprattutto di &#8220;testa&#8221; ,ma a nulla serve l&#8217;assalto finale,con il neoentrato Esposito che al volo sfiora il 3-2. Un <strong>Inter</strong> che è sembrata più spenta mentalmente che fisicamente,con la coperta corta,come dichiarato nel post gara da un Conte visibilmente preoccupato, che fallisce così il sorpasso alla Juve,chiudendo con un nulla di fatto il suo sabato pomeriggio.</p>
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