L’ Inter esce dal derby con tre punti in più ma soprattutto con la riconquista del terzo posto, proprio a discapito dei ‘ cugini’ rossoneri. Domenica sera infatti si è svolto un vero e proprio scontro diretto e l’ Inter ne è uscita vittoriosa. E non è la prima volta. Spalletti ha dimostrato quest’anno, ma anche l’anno scorso, di avere una grande abilità negli scontri diretti. Di contro però Spalletti non é in grado di motivare allo stesso modo i propri giocatori nei match definiti ‘facili’. Da quando è sulla panchina nerazzurra, son stati molti i punti persi con le cosiddette ‘piccole‘, tra cui Bologna, Parma, Sassuolo e via dicendo. L’ Inter, se vorrà qualificarsi in Champions, dovrà mantenere la sua capacità nei big match ma dovrà migliorare anche nelle partite sulla carta più facili.

Passato

L’anno scorso l’ Inter si era contraddistinta come una squadra che non mollava un centimetro nei big match. Dalle vittorie con la Roma e quelle con il Milan, fino alla fondamentale vittoria per 3 a 2 contro la Lazio all’ Olimpico contro la diretta rivale per l’ingresso in Champions.
Anche quest’ anno Spalletti sta continuando la scia di punti nei big match. 6 punti nei due derby con l ‘1 a 0 firmato Icardi e il 3 a 2 di domenica ; 0 – 3 alla Lazio fuori casa ; 1 a 0 al Napoli con il gol di Lautaro in zona Cesaroni ; 2 a 2 alla Roma fuori casa e solo una sconfitta di misura (1 a 0 allo Stadium contro la squadra oggettivamente più forte del campionato).

Futuro

Nel girone di ritorno l’ Inter per ora si è confrontata solo con il Milan. La qualificazione per la Champions dovrà essere sudata in campo contro le dirette rivali. Si parte subito con la Lazio, che arriverà a San Siro alla ripresa del campionato, il 31 marzo. Poi l’Inter ospiterà l’ Atalanta il 7-4, poi la Roma il 20-4 ( match da 6 punti visto che per punti e forza la Roma è la principale rivale), la Juve il 27 ed infine al San Paolo si giocherà l’ultimo big match contro il Napoli il 19-5.

La banda di Spalletti dovrà fare più punti possibili se vorrà qualificarsi alla prossima Champions.
E vista l’abilità nei big match, ma non nei match contro le piccole, che sia paradossalmente un vantaggio avere per i nerazzurri sulla carta un calendario così difficile?