Non è sicuramente la migliore Fiorentina quella vista quest’oggi, anzi, forse ha disputato i primi 45 minuti più brutti della stagione, ma che comunque è riuscita a strappare 3 punti fondamentali con una prova definita dallo stesso Pioli “una prestazione d’orgoglio” tirata fuori perche’, a detta sempre di quest’ultimo, “abbiamo dimostrato di avere grande carattere”.

Chiesa non è un simulatore

Mister Pioli, inoltre, si sofferma anche su Chiesa, quest’ultimo attaccato dall’allenatore dell’Atalanta Gasperini, il quale lo ha considerato un grande simulatore: il tecnico viola afferma che Federico non cade al minimo contatto e che è stato intelligente a rallentare la corsa nell’azione che ha portato al tanto discusso rigore.

Rabbia Gasperini

L’episodio, però, che ha lasciato più a bocca aperta è stata l’aggressione di Gasperini al fischio finale ai danni di Pioli. Il mister degli orobici ha attaccato verbalmente – per poco non alzava anche le mani – l’allenatore viola dicendogliene di tutti i colori sul fatto che il rigore non doveva essere fischiato e non c’era nemmeno quello di Chiesa nella partita contro l’Inter. Pioli racconta il fatto dicendo di essere andato soltanto a salutarlo ed è stato aggredito subito dal suo collega. Un episodio che farà discutere, non c’è dubbio.

Per non dimenticare

Gasperini ha tutto il diritto di lamentarsi, per carità, ci mancherebbe altro. La sua squadra è stata condizionata da un rigore inesistente come dicono tutti, vero. Come negare. Una cosa però ha dato noia ai fiorentini e come non dare torto anche a loro. Giusto un anno fa, lo stesso allenatore nerazzurro, dopo molti errori dell’arbitro Pairetto ai danni della Fiorentina, aveva detto che gli episodi sarebbero sempre stati all’ordine del giorno e come ci volesse del coraggio a lamentarsi dopo un prestazione sotto tono da parte dei gigliati. Ora, a distanza di 12 mesi, lui stesso torna a ‘punzecchiare’ la Fiorentina, come se avesse dimenticato qualcosa. Gasp, oggi come uomo hai fatto un grande passo indietro…