Pare che il telefono di casa Chiesa non abbia ancora squillato, niente. Neanche una notifica di arrivo mail o messaggio whatsapp. Purtroppo per i tifosi viola è quel che sta accadendo in casa Fiorentina: chi si aspettava che, visto il campionato sopra le righe di Federico, Corvino chiamasse il papà Enrico che ne cura gli interessi, per un prolungamento o per un adeguamento del contratto è rimasto deluso. Come papà Enrico, da quel che trapela… Corvino in un’intervista recente dopo la fine del mercato ha dichiarato che tutti i rinnovi sarebbero stati valutati dopo la fine del campionato, quello di Federico in primis. Chiesa al momento ha un contratto, siglato nel novembre 2017, che lo lega alla Viola fino a giugno 2022 con il compenso più alto della rosa viola, sui 2 milioni. Tutti i tifosi viola sanno che sarà difficile trattenere il talentuoso numero 25, ma per rimanere almeno un altro anno sarà necessario il rinnovo e l’adeguamento di un contratto che rimane sicuramente al di sotto rispetto le proposte dall’Italia e dall’estero che stanno arrivando a papà Enrico.

Delegazione Viola incontra i migranti

Nell’ambito delle proprie attività a carattere sociale mercoledì 21 la Fiorentina ha fatto visita a due centri di accoglienza, dove ha incontrato una cinquantina di richiedenti asilo ospitati dalla cooperativa Il Cenacolo e dall’Opera Madonnina del Grappa. Il confronto si è tenuto nel campo sportivo della Virtus Rifredi, con protagonisti diversi calciatori delle giovanili viola e alcuni della prima squadra, Vlahovic e Ceccherini. I calciatori viola hanno con gli operatori sociali delle associazioni e coi migranti stessi, hanno ascoltato le loro storie e le difficoltà attraversate, prima nei loro Paesi di origine, poi in Libia, quindi nel viaggio sui barconi nel Mediterraneo. Un momento di soddisfazione anche per queste persone, appassionate spesso di calcio, che oltre ad aver avuto la possibilità d’incontrare i giocatori, sono stati invitati ad assistere a Fiorentina-Inter di domenica prossima.