Caro calcio, bentornato.

Eh sì, bentornato, in questo 2020 pazzo e pericoloso, che tanto lontani ci ha tenuti. Bentornato nelle nostre domeniche pomeridiane (e non solo), bentornato anche nelle discussioni da Bar su un rigore non dato, o un fuorigioco inesistente.

Bentornato sì, ma cautamente, perchè siamo tutti ancora un pò indolenziti e spesso, mio malgrado, incoscienti.

Sei di nuovo il benvenuto perchè non sai quanto c’era e c’è bisogno di te, in questa Italia ferita, sanguinante, ma mai sconfitta. Grazie per ridarci la poca leggerezza e l’allegria che solo tu sai dare, in un periodo di morte infettiva, proteste violente,e propaganda politica. Bentornato, un ultima volta, ma non offuscarci amico mio, non coprire la via della responsabilità quotidiana!

Perchè il nemico ha certamente perso la battaglia, ma non ha ancora perso la guerra, e per batterlo una volta per tutte, servirà pazientare ancora.

Sostienici in questi giorni di pseudo-normalità, dandoci l’allegria, riproponi i tuoi temi e le tue conferenze stampa! Ridando tutto ciò che sei, in un paese che ha stravinto la battaglia, ma che non ha ancora vinto la guerra.

Grazie infine, caro calcio, per essere finalmente tornato fra noi, gente normale e spaventata, ma mai doma.