Sette anni fa il Catania firmava con un pari a Torino il record di punti in Serie A, con goal di Sergio Almiron e Gonzalo Bergessio, la squadra allenata da Rolando Maran chiudeva il campionato di Serie A con il record di punti (56) ed all’ottavo posto in classifica. L’ultima stagione positiva prima del tracollo che ha portato il Catania alla situazione attuale dal futuro incerto.

Le sorti del Catania

Oggi, 19 maggio 2020, entriamo in una settimana decisiva per le sorti del Calcio Catania e della matricola 11700, una passione che accomuna migliaia di tifosi e che viene tramandata da padre in figlio.

Data l’istanza di fallimento presentata dalla Procura, il 25 maggio si terrà un’udienza in cui la stessa Procura chiederà in via d’urgenza la nomina di un Cda formato da amministratori nominati dal Tribunale in sostituzione di quelli attualmente in carica, fra i vari fascicoli si intravede come il debito del Catania sia aumentato da 4,5 a oltre 15 milioni di euro.

Potrebbe esistere però uno spiraglio di luce dopo il bluff americano ovvero una cordata composta da Fabio Pagliara e Maurizio Pellegrino, con quest’ultimo che ha già incontrato il sindaco di Catania Salvo Pogliese. Dunque dopo gli innumerevoli tentativi effettuati in questi mesi,  nelle prossime ore si punta all’attacco decisivo formando una S.p.A. e inviando un’offerta ufficiale entro mercoledi o giovedi.

Le dichiarazioni dell’ex allenatore del club etneo: “Domani presenteremo la nostra SpA e daremo i nomi degli imprenditori che, specifico, sono del territorio. Daremo ampie garanzie per portare avanti la trattativa e questo è più importante dei nomi. L’offerta potrebbe essere presentata anche domani, valuterà l’avvocato, ma sarà comunque un’offerta condizionata nei tempi di risposta che sono limitati”.

Le parole del Sindaco

Dopo l’incontro, il sindaco ha dichiarato: “Ho ribadito concreta vicinanza mia personale e dell’amministrazione a questo progetto per salvare la storia della società rossazzurra da un fallimento che sarebbe una grave perdita per la città.

Ho ritrovato in Maurizio Pellegrino, a cui mi lega una vecchia amicizia, la passione e l’entusiasmo necessari per salvare in extremis la matricola rossazzurra che da 74 anni alimenta la passione di generazioni di catanesi.

Mi rendo conto, tuttavia che è necessaria un’assunzione di responsabilità della controparte per definire in tempi brevissimi una trattativa per il passaggio di proprietà che insieme all’assessore Parisi auspichiamo ormai da parecchi mesi”.

Il primo cittadino ha concluso affermando che Catania deve assolutamente rimanere nel calcio professionistico e farà di tutto per salvare la matricola e assicurare un futuro al Calcio Catania.
La vera domanda, in attesa di risposte concrete tra Tribunali e Procure, rimane sempre la stessa: era necessario arrivare ancora una volta con l’acqua alla gola?