É sicuramente uno dei giocatori rossoneri più criticati da inizio stagione a questa parte, i tifosi non accettano si vedere Suso trotterellare per il campo senza incidere. Il rovescio della medaglia è che lasciare in panchina un giocatore con le sue caratteristiche e la sua fantasia è sempre un rischio, basta infatti una sua giocata per cambiare le sorti di una gara e si è visto durante la gara casalinga contro la Spal quando entrato in campo nel secondo tempo ha pennellato una punizione perfetta che ha trafitto il portiere avversario regalando i tre punti alla squadra rossonera. Eppure da iniziò stagione è evidente che ci sia qualcosa che non vada, Suso viene impiegato nel ruolo che più predilige e cioè esterno di destra, ma nonostante questo non riesce a far ciò che tecnico e tifosi chiedono, ossia assist e gol.

Il suo rendimento

Intervistato sull’attuale stato di forma, Suso è perfettamente consapevole di non stare rendendo come ci si aspetta, ma ribadisce il fatto di essere sempre molto concentrato e lavorare molto con la testa senza sentire molto i fischi dei tifosi  e continuando a provare e riprovare le sue giocate consapevole che se ne va bene una può trasformarsi in un gol o in un assist. Ad inizio anno era stato provato da Giampaolo come trequartista e l’esterno rossonero conferma di poterci stare in quel ruolo anche se ovviamente si trova più a suo agio a destra.

Un problema che si ripete ogni anno

Un po’ a sorpresa Suso ammette di avere un calo di rendimento nel periodo novembre e dicembre dovuto ad un problema che purtroppo si presenta ogni anno, ossia quello della pubalgia. Dichiara infatti che quest’anno il problema si è riproposto addirittura prima rispetto agli altri anni, già a settembre quando contro la Lazio non ha giocato. Al momento paiono non esserci soluzioni, il male si presenta e viene gestito per quel lasso di tempo, poi una volta disinfiammato riesce nuovamente ad esprimersi al meglio nel periodo primaverile. Ovvio che una soluzione andrà trovata, giocare con un simile impedimento e magari con l’ausilio di antinfiammatori non è il rimedio.

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