Sky Italia abbasserà i prezzi dei suoi listini a partire dal 5 febbraio. Si tratta di una vera e propria rivoluzione attuata dall’AD Maximo Ibarra e il nuovo dal nuovo azionista statunitense Comcast. Con un mercato streaming sempre più conteso da nuovi concorrenti – si pensi ad esempio al successo di Disney+ – si attendeva da tempo un cambio di rotta.

Sky Wifi è stata la prima mossa, dopo l’accordo con il lancio dell’offerta in banda larga con Open Fiber, il rafforzamento della partnership con Fastweb (155 città coperte), gli accordi con Amazon Prime Video e Disney+, l’apertura degli store sul modello delle aziende telefoniche e il più generale progetto che porterà alla realizzazione di hub europei per le attività operative, adesso il terreno è pronto per la seconda.

Per adeguarsi al mercato il gruppo guidato da Maximo Ibarra ha deciso di modificare totalmente la proposta e, in scia a quanto fanno gli altri colossi a partire da Netflix, cambierà l’intero listino prezzi.

Come cambierà l’offerta

L’offerta Sky Italia a partire da febbraio sarà divisa in due soluzioni.

La prima totalmente flessibile e priva di vincoli come gli abbonamenti Netflix, quindi con una disdetta che potrà avvenire senza pagare penali.

La seconda, più tradizionale, fortemente scontata ma con una durata di almeno 18 mesi. Potranno essere scelte non solo dai nuovi clienti ma anche dai vecchi.

Sky TV includerà l’HD, i documentari e Sky Go Plus; i prezzi delle due offerte saranno di 25 euro e 14,90 euro al mese. Ovviamente inserendo i canali Cinema, Sport, Calcio o altre opzioni i prezzi cresceranno di conseguenza.