In Via Aldo Rossi a Casa Milan si è tenuto nella giornata di ieri un lungo Consiglio di Amministrazione durante il quale sono stati toccati moltissimi punti importanti per il futuro.

Nomina dell’ Ammistratore Delegato

Primo punto di discussione è stato quello sulla nomina dell’Amministratore Delegato i cui nomi in corsa sono quelli di Gazidis e Gandini. Il dirigente attualmente in forza all’Arsenal, nonostante una bozza di offerta di 4 milioni da Elliott, non si è ancora pronunciato, ma sta valutando con estrema attenzione ogni punto. Uomo di grande competenza e personalità ha fatto molto bene nella squadra inglese negli ultimi periodi, fautore oltretutto dell’arrivo di Unay Emery al posto di Arsene Wenger. Il preferito di Gordon Singer rimane pertanto Gazidis, dirigente sudafricano di passaporto inglese, il quale prenderebbe tutta la delega commerciale lasciando a Leonardo nel ruolo di uomo mercato e Paolo Maldini responsabile dell’area tecnica con particolare attenzione alla squadra ed ai rapporti con l’allenatore.

Gandini altro nome

Gandini, altro nome papabile, al momento rimane in una posizione di stand-by nonostante abbia in più occasioni espresso il desiderio di ritornare in rossonero con grande entusiasmo e stimoli, cosa che potrebbe anche accadere indipendentemente dalle scelte di Gazidis. Gandini infatti potrebbe assumere l’incarico di intrattenere i rapporti con l’Uefa in vista del voluntary agreement essendo già tra i membri della commissione delle competizioni per club.

Voluntary agreement

Proprio quello del voluntary agreement è stato un altro tema toccato nel CDA di ieri la cui intenzione è quella di preparare la migliore strategia da adottare in merito al fair play finanziario. La speranza è che al club rossonero sia sanzionata la violazione del break even rule del triennio 2014-2017 con una sola ammenda economica. Paolo Scaroni in prima persona ha fatto un approfondito punto sulla situazione ereditata dalla  precedente dirigenza con a capo Marco Fassone soffermandosi su tutta la contrattualistica, sull’operatività e su tutte le discutibili scelte aziendali intraprese in quel periodo.

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