bacio vialli

Il bacio. Le persone che ieri sera hanno assistito alla diretta della partita Italia – Polonia, valevole per la Nations League, sanno di cosa sto parlando. Gli spettatori sono stati davvero fortunati ad aver visto un momento di sentimento e di dolcezza unico. Al 70° minuto la regia della RAI ha mostrato Gianluca Vialli raccogliere il pallone e prima di ridarlo ai giocatori lo ha baciato. Credo che in quel piccolo gesto, spontaneo e delicato, ci sia tutto l’amore che un uomo come Vialli possa dimostrare a tutti. Sappiamo la difficile battaglia che sta combattendo il grande ex centravanti Blucerchiato e Bianconero, ed è per questo che vederlo prendere tra le mani l’oggetto che ha sempre usato con i piedi e quasi coccolarlo fino al bacio finale assume in questi momenti un valore assoluto. Ieri sera Gianluca in quell’attimo agli occhi di tutti non era il campione, l’idolo dei tifosi. Era tornato bambino, era nei campi polverosi di Cremona con i graffi sui ginocchi nelle partite tra amici che finivano solo quando la mamma veniva a prenderti per cena, era il piccolo che prendeva il pallone sottobraccio per tornare a casa e se lo accarezzava e teneva stretto come un tesoro. Quel gesto, in questi momenti difficili, in questi giorni sempre pieni di nebbia e poca luce, fatti di numeri di contagi, di terapie intensive, di paure, di mancati abbracci e ultimi baci non potuti dare, ci ha ridato per un momento l’immagine della speranza e della gioia di chi, pur tra mille difficoltà, ci ha urlato, senza dire una parola, un grande inno alla vita. Non so Gianluca Vialli leggerà mai queste poche righe, ma mi sembrava doveroso ringraziarlo, perché quel gesto, quella carezza all’oggetto della nostra passione ci ha scaldato il cuore e ci ha regalato una piccola perla di emozione che in questi tempi è merce rarissima…..proprio come un bacio.