Lunedì 21 è in programma un’assemblea della Lega Calcio dove tra i vari punti all’ordine del giorno c’è quello relativo ai diritti tv per il triennio 2021-2024. Ricordiamo che oltre alla stagione in corso, Sky e DAZN continueranno a trasmettere con le modalità attuali il calcio di Serie A anche nella prossima stagione. Da mesi c’è un’offerta sul tavolo dei presidenti della Serie A da parte di Mediapro, il colosso spagnolo-cinese, che punta forte a diventare il “socio” della Lega Calcio e vuole mettere le mani sull’intero business audiovisivo, dalla produzione alla raccolta pubblicitaria fino alla “commercializzazione diretta agli utenti”, arrivando di fatto a sostituirsi a Sky e DAZN. Sotto il naso dei presidenti Mediapro sta facendo sentire il profumo (l’odore?) dei soldi, tanti soldi: 1283 miloni di euro! Così divisi: 1150 di minimo garantito -quelli attuali sono 973-, 78 milioni di costi di gestione e 55 per i diritti d’archivio. Se la Lega Calcio decidesse di affidare a Mediapro la costruzione del canale tematico, quest’ultima avrebbe la fornitura di tutti i servizi tecnici e commerciali, e il mandato esclusivo e non revocabile per la commercializzazione diretta agli utenti nonché per la raccolta pubblicitaria. Il prezzo del servizio sarebbe indicato dalla Lega, ma Mediapro sarebbe comunque libera di stabilire le condizioni di mercato per valorizzare al meglio il prodotto.

Cosa cambia per Sky e DAZN

Ricordiamo che in base alla Legge Melandri del 2008, la Lega può decidere di realizzare un proprio canale soltanto se all’asta non arriveranno delle offerte ritenute soddisfacenti, perché comunque dovrà essere fatto un bando a cui potranno partecipare tutti i broadcasters televisivi interessati. L’eventuale assegnazione dei diritti al colosso spagnolo-cinese sarebbe un duro colpo per DAZN ma soprattutto per Sky che in questi anni ha investito moltissimo sul calcio, che è elemento essenziale della propria proposta pay. Se mutassero le cose tutto il potere andrebbe a Mediapro, quindi: i broadcasters sarebbero ridotti a semplici distributori del segnale. Pochino, insomma.

Mediapro metterebbe a disposizione le competenze tecniche per la realizzazione del canale, con tutti i contenuti editoriali che poi sarebbero curati dalla Lega che andrebbe a individuare anche le risorse umane necessarie alla trasmissione. Mediapro invece si occuperebbe della parte commerciale e della raccolta pubblicitaria, andando a stringere accordi per la vendita dei diritti per la trasmissione delle partite a un ampio ventaglio di operatori. Sky quindi potrebbe continuare a trasmettere sul satellite dei match (visibili solo a chi è abbonato al canale della Lega) ma soltanto come semplice mezzo distributivo un po’ come succede ora con il canale DAZN su Sky Q. Lo stesso si può dire per DAZN.

Per quel che riguarda il prezzo per chi vuol seguire il calcio in realtà non cambierebbe troppo rispetto ad ora, tra le segrete stanze si valuta una cifra sui 30€ mensili come abbonamento.