Tra i calciatori più talentuosi che hanno militato nell’Inter  negli ultimi 15 anni , spicca sicuramente la classe del brasiliano Adriano Leite Ribeiro , conosciuto anche come l’ “Imperatore”.

Adriano: l’imperatore ‍

Quest ultimo ha lasciato bellissimi ricordi ai tifosi nerazzurri , che non dimenticano i meravigliosi gol e gli ubriacanti dribbling con cui Adriano faceva esaltare San Siro. Il brasiliano in una recente intervista ad una nota rivista brasiliana ha confessato che la morte di suo padre Almir Leite Ribeiro lo ha distrutto , e vedendosi sempre più triste , depresso e isolato ha iniziato a bere qualsiasi tipo di alcolici , dal whisky al vino fino ad arrivare a litri e litri di birra al giorno. L’ “Imperatore” spesso arrivava anche agli allenamenti ubriaco , e così l’Inter prese la decisione di coprire il calciatore dichiarandolo infortunato ; Quando lui  nonostante fosse ubriaco fradicio , si presentava agli allenamenti , lo staff lo portava direttamente in infermeria e lo facevano dormire per riprendersi.

Amici e brutte strade

Il troppo consumo di alcool post-morte del padre lo ha costretto ha lasciare i nerazzurri , ma il calciatore è convinto che a propiziare questo suo declino sono state le persone e gli amici che aveva intorno a Milano,  che non hanno saputo farlo ragionare a dovere nel momento opportuno , e continuamente lo portavano  a feste con donne e tanto tanto alcool.

Il ritorno in Brasile

Con il ritorno in Brasile Adriano ha ritrovato la giusta serenità , anche rinunciando ai soldi che avrebbe potuto percepire restando in Europa.

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