Intervistato in esclusiva dalla redazione di Calciostyle.it, Giampiero Ventura, ex tecnico della Nazionale e del Torino tra le tante, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al campionato in corso, spendendo parole al miele per i granata da lui allenati in passato.

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A tu per tu con Giampiero Ventura

Ventura

Inizio con il chiederle un parere sul campionato da poco avviato: chi vede favorito per la vittoria finale?

“E’ sicuramente prematuro fare pronostici. E’ chiaro che la sorpresa in maniera negativa di queste prime quattro giornate è la Juventus di Massimiliano Allegri, posizionata in una parte della classifica impensabile per chiunque.

Ci sono poi le conferme di Napoli, Milan ed Inter, in grado di dimostrare ancora una volta di poter essere competitive per il vertice del campionato.

E’ comunque una lotta dove a regnare sovrano è l’equilibrio, lasciando dunque le porte aperte a numerose squadre.

La sorpresa è certamente la Fiorentina di Italiano, in grado di dargli la quadra che serviva dopo un’annata travagliata. I viola fanno calcio”.

Quale squadra potrebbe essere la vera rivelazione di quest’anno?

“Il Torino di Ivan Juric potrebbe rivelarsi l’outsiders principale di questo campionato. Nonostante una partenza in salita per i granata, il neo tecnico croato sta riuscendo ora ad imporsi, improntando una squadra che fa della ferocia agonistica la propria peculiarità.

Oltre al Toro, ribadisco che gli uomini di Vincenzo italiano al giorno d’oggi rappresentano la vera favola di questo primo spezzone di stagione, con i 3 successi meritati ampliamente”.

Cosa potrà apportare un tecnico in rampa di lancio come Juric ad una squadra che ha bisogno di rilanciarsi dopo annate grigie?

“Il Torino ha costruito una rosa veramente importante, aggiungendo giocatori di elevata qualità ad una rosa già ben collaudata negli ultimi due anni, ma che non riusciva ad esprimere una propria identità sul campo.

Nella rosa torinese ci sono numerosi giocatori funzionali al gioco del proprio tecnico, che apporterà anzitutto un equilibrio che mancava da tempo.

D’importanza capitale è sicuramente il fatto che Belotti sia rimasto, in quanto il gallo rappresenta l’individualità più forte che il Torino può vantare”.

Che cosa c’è nel futuro di Giampiero Ventura? Qualche società ha provato a contattarla nel corso dei mesi?

“Per mia fortuna questo è solamente il primo periodo in cui sono fermo da tanto tempo. Se arriverà una chiamata per la quale vale la pena tornare accetterò senza tanti scrupoli, assicurandomi però che il progetto sia serio e stabile.

Non mi pongo limiti, con una soluzione estera a cui non direi di no, qualora ovviamente rispetti anch’essa i valori che io ripongo in ciascun progetto”.