Inizia la nuova rubrica di Calciostyle, un “angolo” utile e bello, per ricordarci i grandi campioni recenti e datati, in una sorta di splendido amarcord. Oggi parliamo di Gianfranco Zola. Il campione sardo sarà ino dei migliori talenti italiani per circa 15 anni (1990-2005). Inizia la sua carriera nelle giovanili nella squadra del suo paese, la Corrasi di Oliena, paese in provincia di Nuoro ai piedi del monte che da appunto il nome alla squadra. Successivamente passa alla Nuorese e poi alla Torres di Sassari, dove mette in mostra grandissime qualità.

Il salto verso il grande calcio

Il ragazzo di Oliena viene notato dal grande calcio, e più precisamente dal Napoli di Ferlaino, che lo fa crescere all’ombra di Maradona. Zola in 105 presenze mette a segno 32 reti. Dopo quattro stagioni lo acquista l’ambizioso Parma di Tanzi. Qui colleziona 102 presenze, facendo ben 49 gol, nonostante non sia una prima punta. Il piccolo sardo, nel 1996 passa al Chelsea dove in 229 presenze segna 59 gol. Con i blues esplode tanto da guadagnarsi l’amore infinito dei tifosi che lo soprannominano MAGIC BOX. La Regina d’Inghilterra lo insignisce del titolo di “Membro onorario dell’Impero britannico” alla pari di personaggi inglesi del calibro dei Beatles e Elton John. Insomma Zola oltremanica è diventato un mito. Nel 2003 torna nella sua Sardegna, per giocare con il Cagliari. Anche qui nonostante la non più giovane età, in 74 presenze segna 22 reti, nel 2005 chiude una splendida carriera.

Zola, Nazionale e allenatore

In Nazionale Zola vanta un secondo posto al mondiale del 1994 negli Usa. Dal 2008 al 2019 ha esercitato anche il mestiere di allenatore, in diverse squadre, con alterne fortune. Gianfranco ama il golf, che pratica con gli amici, e come molti sardi, il mare e le persone sincere.