<p>&#8220;<strong>Quando lo vidi la prima volta mi misi le mani nei capelli: occhialini, pettinatissimo, faccia da bravo ragazzo, solo non vedevo la cartella con i libri e la merendina. Oddio, abbiamo preso uno studente universitario. Poi però è sceso in campo e… Apriti cielo. Ma apriti per davvero… Con il pallone tra i piedi era mostruoso. Uno dei giocatori più forti che abbia mai visto</strong>&#8221; Queste sono le parole di Carlo Ancelotti, ex allenatore del Milan, nei confronti di uno dei suoi calciatori più talentuosi, Ricardo Kakà. Nella rubrica &#8220;Campioni&#8221; oggi parleremo di lui, un uomo arrivato al Milan da ragazzo sconosciuto e divenuto uomo simbolo dei rossoneri di quei anni.</p>
<div id="attachment_65940" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-65940" class="wp-image-65940 size-medium" src="https://www.calciostyle.it/wp-content/uploads/2020/03/18.0.44562010-U43050320127012Qk-U434104765900330XF-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443-1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /><p id="caption-attachment-65940" class="wp-caption-text">&#8220;Mai avevo visto un giocatore così perfetto. Dopo un solo allenamento ho capito che questo era un ragazzo speciale: ha cambiato la marcia del Milan e la nostra storia&#8221; -Andrij Shevchenko</p></div>
<h2>Il miracolo</h2>
<p>Ebbene si, perchè si tratta di un vero e proprio <strong>miracolo</strong> quello di <b>Ricardo Izecson dos Santos Leite</b>, detto anche <strong>Kakà</strong>. Fin dalla tenera età ha avuto dei problemi dovuti alla sua prestanza fisica, ritenuto troppo gracile e con una struttura fisica ossea molto fragile. Il ritardo costituzionale di crescita gli ha caratterizzato l&#8217;intera infanzia e nonostante ciò riuscì ad imporsi nelle giovanili del <strong>São Paulo</strong>. A differenza di molti calciatori Brasiliani che nel calcio han trovato la redenzione al loro stato di povertà, <strong>Ricardo Kakà</strong> giocava a calcio per puro divertimento e passione. Figlio di un ingegnere e di una professoressa di matematica Ricardo Kakà presentava un amore particolare per il calcio e un talento sopraffino.<br />
All&#8217;età di <strong>18 anni</strong> mentre era a casa del nonno con il fratello per una festa in piscina, Kakà cadde di testa fratturandosi la sesta vertebra. I medici alla domanda del giocatore riguardo al tornare a giocare di nuovo a calcio, risposero che era fortunato a poter ancora camminare. <strong>Mesi dopo Kakà esordì in prima squadra con il São Paulo</strong>. Si trattò di un vero e proprio miracolo. Il calciatore disse che si chiuse in preghiera per poter tornare a giocare e che chiese a Dio di aiutarlo a raggiungere <strong>4 obbiettivi</strong>: <strong>firmare un nuovo contratto da calciatore professionista</strong>, <strong>indossare di nuovo la maglia della nazionale Brasiliana</strong>, <strong>Giocare per uno dei club più forti d&#8217;Europa</strong> e infine <strong>vincere la tanto ambita e prestigiosa Coppa del mondo</strong>. Tutti e 4 pienamente compiuti. Un vero miracolo.</p>
<div id="attachment_65941" style="width: 233px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-65941" class="wp-image-65941 size-medium" src="https://www.calciostyle.it/wp-content/uploads/2020/03/unnamed-223x300.jpg" alt="" width="223" height="300" /><p id="caption-attachment-65941" class="wp-caption-text">&#8220;Kakà? Un mostro! Era ovunque, velocissimo, quasi immarcabile. Ricordo una corsa a due con lui, una ripartenza terribile, riuscii a stento ad accompagnarlo a fondo campo, venne giù San Siro per applaudirmi, ma io ero letteralmente senza ossigeno alla fine di quella volata&#8221; -Javier Zanetti</p></div>
<h2>La carriera</h2>
<p><strong>Kaka</strong> inizia la sua carriera calcistica da piccolo, nelle giovanili della squadra della città in cui è cresciuto il<strong> São Paulo</strong>. <strong>All&#8217;età di 15 anni firma il suo primo contratto da professionista</strong> sempre per il São Paulo, mentre all&#8217;età di 18 anni, più precisamente nel 1 Febbraio del 2001, <strong>avvenne il suo esordio in prima squadra</strong> contro il Botafogo.<br />
Nell&#8217;estate del 2003 venne acquistato dal Milan per la cifra di 8,5 milioni. Pochi giorni dopo vinse la Supercoppa Europea per poi vincere il campionato della stagione 2003/2004 oltre che la Supercoppa Italiana sempre nel 2004. Nella stagione 2006/2007 vinse la Champions League. La vittoria della competizione diede accesso al Milan per competere per la Supercoppa Europea e il mondiale per club. Il Milan si impose in entrambe e il Brasiliano segnò un gol nella finale contro il <strong>Siviglia</strong> per la Supercoppa e un gol contro il <strong>Boca Juniors</strong> contribuendo a portare a Milano entrambe le coppe. Inoltre Kakà nel 2007 vinse il tanto ambito <strong>Pallone d&#8217;oro</strong>.</p>
<div id="attachment_65942" style="width: 230px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-65942" class="wp-image-65942 size-medium" src="https://www.calciostyle.it/wp-content/uploads/2020/03/Kaka-220x300.jpg" alt="" width="220" height="300" /><p id="caption-attachment-65942" class="wp-caption-text">&#8220;Quando è arrivato sembrava uno sfigato, mi chiedevo ‘ma chi cazz abbiamo preso?’ Poi è bastato il primo allenamento per cambiare completamente idea. Dopo il primo allenamento ho detto agli altri: ‘questo è un fenomeno!’. E’ grazie a questi fenomeni che io esisto&#8221; -Gennaro Gattuso</p></div>
<h2>La nazionale</h2>
<p>Ricardo Kakà esordì con la<strong> <em>Seleção </em></strong>il 31 Gennaio del 2002 nella partita contro la Bolivia dove la nazionale verdeoro si impose per 6-0. Kakà raggiunse importante obbiettivi quali la vittoria della <strong>Coppa del Mondo</strong> di Corea del Sud-Giappone nel 2002 e la <strong>Confederation Cup</strong> prima nel 2005 in Germania e poi nel 2009 in Sudafrica. <strong>Un vero e proprio Campione!</strong></p>
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