Maximo Perrone of Manchester City arrives at Selhurst Park prior to the Premier League match Crystal Palace vs Manchester City at Selhurst Park, London, United Kingdom, 7th December 2024 (Photo by Izzy Poles/News Images)
<p data-start="427" data-end="1118"><strong>Alla scoperta di Maximo Perrone, mediano argentino e una delle gemme del campionato italiano. Dalla sua crescita dentro e fuori dal campo al rapporto con il suo tecnico Fabregas.</strong></p>
<p data-start="427" data-end="1118">C’è una presenza silenziosa e costante che guida il <strong data-start="479" data-end="492">Como</strong> come un orologio svizzero, e il suo nome è <strong data-start="536" data-end="554">Maximo Perrone</strong>. Arrivato in prestito dal <strong data-start="581" data-end="600">Manchester City</strong>, il centrocampista argentino si è imposto rapidamente come un punto di riferimento per compagni e allenatore. Non solo per la qualità tecnica, ma anche per il modo in cui interpreta il gioco, unendo istinto, intelligenza tattica e capacità di gestione del pallone. &#8220;<em data-start="866" data-end="1099">Molto di quello che faccio nasce dall’istinto. Mi piace seguire come si sviluppa la partita, ma ci sono momenti in cui serve ragionare e avere maggiore attenzione. L’istinto è fondamentale, ma va sempre combinato con il controllo&#8221;</em>, racconta Perrone.</p>
<p data-start="1120" data-end="1735">Il suo ruolo nel centrocampo del <a href="https://comofootball.com">Como</a> va oltre il semplice dettare il ritmo. È il giocatore che crea connessioni, apre linee di passaggio e permette alla squadra di esprimere un calcio propositivo senza perdere equilibrio. In un sistema complesso, in cui l’occupazione degli spazi e la lucidità nelle decisioni sono imprescindibili, Perrone sembra modellato su misura per l’idea di gioco di <strong data-start="1511" data-end="1528">Cesc Fabregas</strong>, il suo allenatore. &#8220;<em data-start="1549" data-end="1726">Mi piace aiutare la squadra a muoversi e creare opportunità. Cerco di essere al posto giusto nel momento giusto, offrendo sempre una linea di passaggio comoda per i compagni&#8221;</em>, spiega.</p>
<p data-start="1737" data-end="2315">Ciò che distingue <a href="https://comofootball.com/la-crescita-di-maximo-perrone/">Perrone</a> è la combinazione di intensità e qualità: dinamismo, capacità di trasmissione della sfera e lucidità mentale. La sua visione del gioco gli permette di gestire situazioni complesse, leggere gli avversari e prendere decisioni rapide.</p>
<p data-start="1737" data-end="2315">Non è un centrocampista che si limita a seguire schemi: anticipa gli sviluppi, si propone come riferimento e si rende disponibile in entrambe le metà campo. La sua leadership è silenziosa ma concreta, fatta di presenza, scelte intelligenti e capacità di guidare la manovra senza imporsi con autorità, ma con naturalezza.</p>
<h2 data-start="1737" data-end="2315">Perrone, dai primi passi al Velez al rapporto con Fabregas</h2>
<p data-start="2317" data-end="2902">Arrivato giovanissimo in Europa, Perrone ha saputo adattarsi rapidamente a un contesto completamente diverso da quello argentino, mantenendo la stessa curiosità e determinazione che lo hanno caratterizzato sin da bambino.</p>
<p data-start="2317" data-end="2902">A Buenos Aires, tra le giovanili del <strong data-start="2576" data-end="2595">Velez Sarsfield</strong>, imparava a guidare i compagni fin da piccolo, un ruolo che oggi replica in maniera più consapevole e strutturata. Il suo approccio è fatto di disciplina, rispetto dei compiti e voglia di migliorare costantemente: qualità che lo hanno reso un giocatore chiave per Fabregas e per l’intero progetto del Como.</p>
<div id="attachment_540805" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-540805" class="wp-image-540805 size-full" src="https://www.calciostyle.it/wp-content/uploads/2025/12/Fabregas-1.jpg" alt="Milan-Como, Perrone" width="1000" height="600" /><p id="caption-attachment-540805" class="wp-caption-text">CESC FABREGAS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )</p></div>
<p data-start="2904" data-end="3422">Il rapporto con l’allenatore <a href="https://www.calciostyle.it/serie-a/como-fabregas-inter-fortissima-ma-noi-vogliamo-fare-una-partitona">Fabregas</a> è stretto, basato sulla fiducia e sullo scambio continuo. &#8220;<em data-start="2991" data-end="3163">Fabregas ci dà spazio, ci incoraggia a crescere e ci permette di sbagliare, perché è così che si impara. Ogni settimana inserisce qualcosa di nuovo, non ci fermiamo mai&#8221;</em>. Perrone risponde con la stessa mentalità, e in campo interpreta alla perfezione i dettami richiesti dall&#8217;allenatore, rappresentando un punto di riferimento naturale per la squadra.</p>
<p data-start="3424" data-end="4134">Oltre all’aspetto tecnico, Perrone dimostra maturità e equilibrio anche nella gestione della vita quotidiana. Mantiene un forte legame con le radici argentine e con la famiglia, un supporto che gli permette di affrontare con serenità le sfide europee. Ama osservare e apprendere dai grandi centrocampisti, riconoscendo i modelli di riferimento e ispirandosi a chi coniuga qualità tecnica e intelligenza tattica.</p>
<p data-start="3424" data-end="4134">Allo stesso tempo, rimane umile e consapevole dei propri limiti, senza lasciarsi intimidire dai paragoni con grandi giocatori come <b>Busquets</b>. &#8220;<em data-start="4013" data-end="4123">Ho grande rispetto per chi è davanti a me, ma so che devo costruire la mia strada e migliorare ogni giorno&#8221;</em>, racconta.</p>
<p data-start="4136" data-end="4622">La sua leadership è anche sociale e relazionale. Con i compagni sviluppa rapporti solidi, basati sulla fiducia e sul supporto reciproco. Ritrova volti conosciuti dai tempi delle nazionali giovanili e costruisce nuovi legami, creando un ambiente positivo che favorisce crescita e coesione. &#8220;<em data-start="4425" data-end="4543">Il mister ci permette di sbagliare e di imparare dagli errori, e io cerco di fare lo stesso con chi mi sta accanto&#8221;</em>, spiega, evidenziando come la sua influenza vada oltre le competenze tecniche.</p>
<p data-start="4624" data-end="5264">Maximo Perrone rappresenta quindi un esempio di come talento e personalità possano fondersi per diventare una risorsa fondamentale. Non è solo un centrocampista di qualità, ma un punto di riferimento per il gruppo, capace di guidare, ascoltare e motivare. La sua storia è quella di un giovane che ha saputo unire capacità tecniche, intelligenza emotiva e una leadership silenziosa ma efficace.</p>
<p data-start="4624" data-end="5264">Il futuro di Perrone non è solo legato ai risultati sul campo: è il percorso di un ragazzo che costruisce il suo successo giorno dopo giorno, in campo e fuori, con la stessa passione e determinazione con cui ha mosso i primi passi a Buenos Aires.</p>
<p data-start="5266" data-end="5878">In un mondo in cui il calcio è sempre più frammentato e veloce, Perrone emerge come figura di equilibrio e maturità. La sua presenza nel Como non è solo tattica, ma anche morale: un giocatore che ispira fiducia, stimola crescita e trasmette valori positivi.</p>
<p data-start="5266" data-end="5878">La capacità di leggere la partita, di muoversi nello spazio giusto e di prendere decisioni lucide è ciò che rende il centrocampo del Como una delle zone più solide e produttive della squadra. E mentre molti giovani si perdono nel percorso europeo, Perrone resta centrato, concentrato e motivato, pronto a guidare i compagni e a migliorarsi continuamente.</p>
<p data-start="5880" data-end="6303">Maximo Perrone è quindi molto più di un giovane centrocampista: è un modello di crescita personale, un esempio di leadership consapevole e una figura che fonde talento, istinto e intelligenza tattica. Con il suo approccio equilibrato e la sua capacità di influenzare l’ambiente, ha già lasciato il segno al Como, mostrando che il futuro appartiene a chi sa unire qualità tecnica, visione di gioco e solidità caratteriale.</p>
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Aggiornato al 23/12/2025 20:30
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