MAURIZIO SARRI SI CONSULTA CON IL SUO VICE MARCO IANNI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
<p><strong>La Lazio sfida il Milan a San Siro: Sarri cerca di rompere il tabù, ma i precedenti a Milano non sorridono al tecnico biancoceleste.</strong></p>
<p data-start="115" data-end="819">Archiviata la vittoria casalinga <a href="https://www.calciostyle.it/serie-a/lazio-sarri-sulla-partita-contro-il-lecce-palleggio-buono-60-minuti-di-alto-livello-sensazione-di-predominio-nella-partite">contro il Lecce</a> guidato dall’ex tecnico romanista Di Francesco, la Lazio torna a prepararsi per una trasferta dal peso specifico importante: <strong data-start="289" data-end="321">sabato sera si va a San Siro</strong>, dove il Milan arriva sulle ali dell’entusiasmo dopo il successo nel derby contro i “gemellati” dei biancocelesti.<br data-start="432" data-end="435" />Una sfida che avrà un valore particolare, non solo per la classifica della squadra di Allegri — attualmente sul secondo <strong data-start="545" data-end="576">gradino più alto del podio</strong>, alle pari di Napoli e al di sotto soprattutto dei <strong data-start="618" data-end="640">cugini giallorossi</strong> — ma anche per l’occasione che si presenta davanti a Maurizio Sarri. Il tecnico biancoceleste, infatti, <strong data-start="745" data-end="795">non è mai riuscito a uscire indenne dal Meazza</strong> alla guida della Lazio.</p>
<h2 data-start="115" data-end="819">Sarri contro il Milan</h2>
<p data-start="821" data-end="1333">La storia tra <strong data-start="835" data-end="855">Sarri e il Milan</strong> inizia nel 2007 e proseguirà proprio sabato con il <strong data-start="907" data-end="931">dodicesimo confronto</strong>. Il bilancio parla chiaro: <strong data-start="959" data-end="1004">sei sconfitte, tre vittorie e tre pareggi</strong>. Le prime due sfide arrivarono ai tempi dell’Arezzo, in un doppio incrocio nei <strong data-start="1084" data-end="1120">quarti di finale di Coppa Italia</strong>, da cui scaturirono sia la prima vittoria sia la prima sconfitta del tecnico toscano contro i rossoneri. Un successo inutile ai fini della qualificazione, ma simbolicamente rilevante davanti al pubblico amaranto.</p>
<p data-start="1335" data-end="1635">Ben diverso, invece, il percorso di Sarri a San Siro in campionato: i suoi unici due acuti risalgono al periodo napoletano. Tra il <strong data-start="1466" data-end="1484">2015 e il 2017</strong>, il Napoli uscì <strong data-start="1501" data-end="1544">imbattuto davanti ai 70 mila del Meazza</strong> per due stagioni consecutive, mostrando una delle migliori versioni del calcio “sarrista”.</p>
<h2 data-start="1335" data-end="1635">La Lazio a San Siro</h2>
<p data-start="189" data-end="931"><strong data-start="189" data-end="200">Quattro</strong> sono gli episodi che hanno visto Sarri protagonista a San Siro come allenatore della Lazio, e <strong data-start="295" data-end="314">tutti e quattro</strong> si sono conclusi con una sconfitta per il tecnico toscano. La prima occasione, dopo quella del <strong data-start="410" data-end="418">2019</strong> — l’ultima in cui l’ex allenatore del Chelsea era riuscito a non uscire sconfitto dal Meazza, ai tempi della Juventus, con un <strong data-start="545" data-end="595">pareggio per 1-1 in semifinale di Coppa Italia</strong> — arriva nel <strong data-start="609" data-end="627">settembre 2021</strong>.<br data-start="628" data-end="631" />Quella partita rappresentò la <strong data-start="661" data-end="709">prima grande sfida della Lazio targata Sarri</strong>, reduce da due vittorie consecutive: la prima contro il suo passato, <strong data-start="779" data-end="791">l’Empoli</strong>, guidato dal tecnico tra il 2012 e il 2015, e la seconda ai danni dello Spezia. In quel primo incrocio stagionale, la Lazio uscì sconfitta.</p>
<p data-start="933" data-end="1140">Lo stesso epilogo si ripeté nella medesima stagione, ancora una volta in <strong data-start="1006" data-end="1022">Coppa Italia</strong>, dove il tecnico non riuscì a replicare il risultato ottenuto con l’Arezzo anni prima, incassando un <strong data-start="1124" data-end="1139">pesante 4-0</strong>.</p>
<p data-start="103" data-end="400">Da allora il copione non è cambiato: <strong data-start="140" data-end="163">altre due sconfitte</strong>. <a href="https://youtu.be/jG17daOZDGk">La prima</a> maturata a causa dei gol di due giocatori che oggi non vestono più la maglia rossonera, <strong data-start="262" data-end="281">Ismaël Bennacer</strong> — approdato alla Dinamo Zagabria — e <strong data-start="319" data-end="337">Theo Hernández</strong>, trasferitosi in Arabia durante la finestra di mercato estiva.</p>
<p data-start="402" data-end="895">La “regola” secondo cui <strong data-start="426" data-end="493">chi ferisce la Lazio di Sarri lascia il Milan dopo circa due stagioni</strong> sembra essersi confermata anche nell’annata successiva, decisa dal gol di <strong data-start="568" data-end="583">Noah Okafor</strong>, che oggi veste la maglia del <strong data-start="614" data-end="648">Leeds United in Premier League</strong>.<br data-start="649" data-end="652" />Per la speranza dei tifosi rossoneri, però, ci si augura che questa tradizione non si ripeta anche per quanto riguarda l’altro marcatore di quella sfida: uno dei giocatori più in forma dell’ultima stagione rossonera, <strong data-start="873" data-end="894" data-is-only-node="">Christian Pulisic</strong>.</p>
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<div id="attachment_371195" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-371195" class="wp-image-371195 size-full" src="https://www.calciostyle.it/wp-content/uploads/2024/08/PULISIC-E-ZACCAGNI.jpg" alt="Lazio" width="1000" height="600" /><p id="caption-attachment-371195" class="wp-caption-text">PULISIC E ZACCAGNI ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )</p></div>
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Aggiornato al 28/11/2025 17:52
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