Gianni Infantino, the current president of FIFA, attends the FIFA Council Meeting at which FIFA officially announces that 2021 FIFA Club World Cup will be held in China, in Shanghai, China, 24 October 2019. *** Local Caption *** fachaoshi
<div class="flex-shrink-0 flex flex-col relative items-end">
<div>
<div class="pt-0">
<div class="gizmo-bot-avatar flex h-8 w-8 items-center justify-center overflow-hidden rounded-full">
<p class="relative p-1 rounded-sm flex items-center justify-center bg-token-main-surface-primary text-token-text-primary h-8 w-8"><strong>Il caso Diarra potrebbe rivoluzionare il calcio come Bosman? Quali sono le differenze e come la Corte Europea ha influenzato il sistema delle rescissioni.</strong></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p><strong>Trent’anni fa il caso Bosman ha cambiato per sempre le regole del calcio</strong>, in un periodo in cui il sistema economico dello sport era completamente diverso. <strong>Non esistevano i “parametri zero” come li conosciamo oggi, solo i calciatori senza vincoli contrattuali potevano trasferirsi liberamente</strong>. E&#8217; vero che oggi una nuova sentenza potrebbe rivoluzionare di nuovo il mondo del calcio?</p>
<p><strong>L&#8217;archetipo Bosman</strong></p>
<p>La vicenda di <strong>Jean-Marc Bosman</strong> nacque nel 1990, quando l’<strong>RFC Liegi</strong>, il suo club, gli impedì di trasferirsi al Dunkerque in Francia nonostante il contratto fosse scaduto. Il Liegi chiedeva 375.000 euro, una cifra considerata fuori mercato. In Francia il <strong>Dunkerque</strong> gli avrebbe offerto uno stipendio triplo rispetto a quello che percepiva in Belgio, e questo rendeva il trasferimento particolarmente allettante per Bosman. Tuttavia, il Liegi non solo non accettò di lasciarlo partire ma ridusse il suo stipendio al salario minimo belga di 275 euro mensili.</p>
<p>Infuriato Bosman portò il caso in tribunale, denunciando sia l’RFC Liegi che la <strong>UEFA</strong> alla Corte di Giustizia Europea. La causa andò ben oltre i confini della giustizia sportiva, arrivando fino a quella ordinaria. La Corte di Giustizia Europea gli diede ragione basandosi sul Trattato di Roma, che da oltre 30 anni sanciva la libera circolazione dei lavoratori all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea. <strong>Grazie a questa sentenza i calciatori furono assimilati agli altri lavoratori</strong>, <strong>acquisendo il diritto di trasferirsi liberamente all’interno dell’UE una volta scaduto il loro contratto</strong>. Questo cambiamento rivoluzionò il calcio, dando vita al concetto di “parametro zero”: che permette ai giocatori di cambiare squadra senza che il club cedente riceva un indennizzo.</p>
<h2>La storia di Diarra</h2>
<p>Nel 2014 l&#8217;ex centrocampista di <strong>Real Madrid</strong> e <strong>PSG</strong>, <strong>Lassana Diarra</strong>, cercò di rescindere il suo contratto con la<strong> Lokomotiv Mosca</strong>, con cui aveva firmato un accordo triennale solo un anno prima. Diarra voleva trasferirsi al <strong>Charleroi</strong> in Belgio, ma la Lokomotiv chiese un <strong>indennizzo di circa 20 milioni di euro</strong> come &#8220;pagamento solidale&#8221;: considerandolo responsabile della rottura del contratto.</p>
<p>Diarra fece quindi ricorso alla Corte Europea, contestando le norme FIFA che ostacolano il trasferimento in questi casi. Quando un club ritiene che un giocatore e il suo nuovo club siano responsabili del pagamento di un’indennità al club precedente, <strong>la federazione nazionale può negare il rilascio del certificato internazionale di trasferimento (il cosiddetto <em>transfer</em>): bloccando di fatto il passaggio</strong>.</p>
<h2>La risposta della<a href="https://www.fifa.com/it/home"> FIFA</a></h2>
<p><img class="aligncenter wp-image-317868 size-full" src="https://www.calciostyle.it/wp-content/uploads/2024/01/Depositphotos_316185902_XL-scaled.jpg" alt="Diarra" width="2560" height="1707" /></p>
<p>La Corte d’Appello del Belgio, in particolare il tribunale di Mons, interpellò la Corte di Giustizia Europea per stabilire se queste norme fossero compatibili con il <strong>principio di libera circolazione dei lavoratori</strong>.</p>
<p>Dieci anni dopo<strong> la sentenza stabilì che le norme in questione effettivamente ostacolano la libera circolazione dei calciatori professionisti, impedendo la libera concorrenza tra i club</strong>.</p>
<p>Tuttavia, <strong>la Corte si è concentrata sulle interruzioni contrattuali senza giusta causa e non ha messo in discussione i regolamenti FIFA sui trasferimenti dei calciatori</strong>.</p>
<h2>E&#8217; corretto paragonare i due casi?</h2>
<p>L&#8217;articolo 17 del regolamento <a href="https://www.calciostyle.it/notizie/cartellino-blu-e-gia-finita-la-fifa-non-lo-prenderemo-nemmeno-in-considerazione">FIFA</a>, che tratta delle rescissioni contrattuali senza giusta causa, è stato il vero oggetto della controversia. Nonostante ciò, la FIFA ha dichiarato di essere soddisfatta del fatto che la validità dei principi chiave del sistema dei trasferimenti sia stata riconfermata dalla sentenza. <strong>Sono infatti stati messi in discussione solo due paragrafi del regolamento FIFA sullo status e il trasferimento dei giocatori</strong>.</p>
<p>Il caso Bosman del 1995 pose fine al limite massimo di giocatori stranieri nelle squadre, permettendo ai calciatori di trasferirsi liberamente alla scadenza del contratto senza che il club cedente ricevesse un compenso. Da quel momento nacque il concetto di &#8220;parametro zero&#8221;. Di fronte a due situazioni così diverse, è chiaro che non è possibile paragonare il caso Diarra a quello Bosman.<strong> Il primo si concentra sulle rescissioni contrattuali anticipate e su come vengono gestite, mentre il secondo ha modificato radicalmente le regole alla base dei trasferimenti internazionali nel calcio europeo come lo conosciamo noi oggi.</strong></p>
<div class="wp-block-wptelegram-widget-join-channel aligncenter">
	<a href="https://t.me/calciostyle" class="components-button join-link is-large has-text has-icon" target="_self" rel="noopener noreferrer">
		<svg width="19px" height="16px" viewBox="0 0 19 16" role="img" aria-hidden="true" focusable="false">
			<g>
				<path d="M0.465,6.638 L17.511,0.073 C18.078,-0.145 18.714,0.137 18.932,0.704 C19.009,0.903 19.026,1.121 18.981,1.33 L16.042,15.001 C15.896,15.679 15.228,16.111 14.549,15.965 C14.375,15.928 14.211,15.854 14.068,15.748 L8.223,11.443 C7.874,11.185 7.799,10.694 8.057,10.345 C8.082,10.311 8.109,10.279 8.139,10.249 L14.191,4.322 C14.315,4.201 14.317,4.002 14.195,3.878 C14.091,3.771 13.926,3.753 13.8,3.834 L5.602,9.138 C5.112,9.456 4.502,9.528 3.952,9.333 L0.486,8.112 C0.077,7.967 -0.138,7.519 0.007,7.11 C0.083,6.893 0.25,6.721 0.465,6.638 Z" ></path>
			</g>
		</svg>
		Seguici su Telegram!	</a>
</div>

Aggiornato al 05/10/2024 10:26
Edoardo Bove firma con il Watford: un nuovo capitolo per il giovane centrocampista italiano che…
Alla Cetilar Arena finisce 1-1 Pisa-Atalanta, la sfida tra nerazzurre si tramuta in una vera…
Hellas Verona e Sassuolo si contendono il difensore classe 2004 della Juventus Pedro Felipe. I…
Scambio tra Cagliari e Parma: Cutrone e Luvumbo pronti a cambiare maglia per un prestito…
Alex Toth si trasferisce al Bournemouth: accordo raggiunto con il Ferencvaros per 15 milioni, contratto…
Il Girona è vicino all'accordo per il prestito di Marc André ter Stegen dal Barcellona,…